Abbé Amé Gorret

 

Gorret, nativo di Valtournenche, un prete di montagna e alpinista che ha avuto una parte importante il 17 luglio 1865 nell’apertura della via italiana al Cervino.

Il breve riassunto dei fatti tratto dagli scritti dell’Abbé. Nel pomeriggio del 14 luglio 1865 quando le guide di Valtournenche che stavano aprendo la via italiana videro sulla punta Whymper e i suoi compagni, invece di continuare l’ascensione, scoraggiati presero la via del ritorno. Successivamente quando il sig. Giordano propose loro di ripartire per aprire una via al Cervino dal versante italiano seguirono risposte incoerenti e imbarazzate, alle quali Amé Gorret replicò: « E allora! Rinunciate al Cervino, non volete ripartire, ci andrò io, chi vuole seguirmi. Carrel il bersagliere … Io non ci ho rinunciato – Io no! Io neanche! -… Allora saremo solo in due, ma ci andremo … La sera avemmo due nuovi compagni Bic Jean-Baptiste e Meynet Jean-Augustin, lavoranti ambedue presso il sig. Favre, il maitre d’hotel del Giomein. »

Il 16 partirono alle quattro del mattino e il 17 dopo aver risalito quasi tutta la piramide del Cervino «un corridoio, largo alcuni metri e nascosto fino a quel momento, ci separava dalla cresta dove vedevamo passaggi facili e senza pericoli … ero il più pesante ed il più forte … Piantando i miei talloni sull’abisso … calo due dei miei compagni, l’uno dopo l’altro, il terzo vuole restare con me, ero felice … Qualche minuto più tardi i miei due compagni erano fuori pericolo, su passaggi facili, correvano; il mio sacrificio mi pesava … li tirai su con la corda; mi strinsero la mano, e dopo alcune parole di felicitazione, ripresi il mio posto in cordata e ci rimettemmo in marcia. »