Alta Luce
  • Hotel: Monboso
  • Destinazione: Alta Luce
  • Durata: 3 h
  • Difficoltà: E
  • Partenza: Hotel Monboso
  • Valle: Gressoney (Valle di)
  • Gruppo: Monte Rosa
  • Attacco sentiero: Uscita locali funivia
  • Altitudine partenza: 2342
  • Altitudine arrivo: 3185
  • Dislivello: 843
  • Esposizione: prevalente nord-est
  • Punti di appoggio:
  • Note:

    Alta Luce (Hochlicht)

    Itinerario escursionistico che conduce dall’albergo Monboso, con tratto in funivia, ad ammirare da un fantastico belvedere il ghiacciaio del Lys (Lysgletscher) con vista sulla dalla Piramide Vincent, ai Lyskamm e al Castore e raggiungendo una cima sopra i 3000 metri.

    Prima della costruzione della funivia che conduce al Passo dei Salati, la zona dell’Alta Luce era molto più frequentata in quanto passaggio per la salita alla Capanna Gnifetti.

    Dall’hotel si scende brevemente al piazzale delle funivie e si prende la telecabina Stafal-Gabiet. 

    Stazione del Gabiet 

     

     

     

     

     

     

     

    Dalla stazione di arrivo della telecabina del Gabiet a 2342 m si prende l’evidente sterrata che volge a Nord-Est e lungo la funivia, verso il Corno del Camoscio.

     

     

     

     

     

     

     

    Poco dopo si prende il sentiero di sinistra, segnavia (6a), che scavalcando il torrente del vallone di Mos, conduce nelle vicinanze dell’Alpe Lavets (2453 m).

     Salendo sul sentiero con vista su sterrata

    Per un tratto si cammina accanto al torrente, si incrociano, sulla sinistra, le indicazioni per il lago Verde e si continua lungo uno sperone roccioso, lasciando alla propria sinistra la Punta Telcio (Teltshô).

    Circa a quota 2900 m, si lascia a destra il sentiero, segnavia (6a), per i ruderi del Rifugio Linty e per i Rifugi Mantova e Gnifetti, si obliqua a sinistra e, fra pietraie, si raggiunge il Colle Salza (Soalzecoll) a 2917 m. La traccia, segnavia (6b) / (7c), sale ora ripida ed a tratti esposta, si oltrepassa un ripiano e, camminando su pietraie, si costeggiano i ruderi del Bivacco Passera, 3150 m.

    Sulla cima dell’Alta Luce

     

     

     

     

     

     

     

    Pochi metri ancora e si giunge nei pressi della caratteristica campana della cima dell’Alta Luce o Hochlicht, a 3185 m. 

     Cantando sulla cima

    Lo spettacolo è grandioso!

     Luciano

    Dalla cima il panorama si apre sul ghiacciaio del Lys (Lysgletscher), sulla Punta Giordani, sulla Piramide Vincent, sui Lyskamm e sul Castore. E’ ben individuabile, a Ovest, il Rifugio Quintino Sella. Ad Est completa il panorama lo Stolemberg e, più sotto, il Corno del Camoscio e il Corno Rosso.

     Sulla cima

    In lontananza dietro il Gran Tournalin si vede il Gran Combin.

    Gran Combin

    Si può tornare per la stessa via oppure fare un giro ad anello e completare la discesa con il sentiero (7c) fino al Colle di Salza (Soalzecoll) e poi, si abbandona il sentiero percorso durante la salita e si continua a destra nel ripido Vallone di Salza (Questo percorso è più impegnativo non utilizzando la funivia).

     Prima parte della discesa

    La traccia iniziale del sentiero si fa molto ripido, occorre prestare attenzione fra pietraie scivolose e mica sbriciolata. A sinistra si vede la parete nord della Punta Telcio (Teltshô).

    Spesso si incontra un branco di stambecchi

    Vista sul Rosa

     

     

     

     

     

     

     

    Si giunge quindi all’Alpe Salza Inferiore, più tranquilla, a 2321 m e poi, con sentiero di nuovo ripido, si scende, segnavia (7), verso la sinistra orografica del fondovalle solcato dal Torrente Lys.

    In discesa

    Raggiunto il pianoro dell’Alpe Cortlys a 1991 m, sempre accanto al torrente, si giunge in breve a Stafal.

    Attrezzatura: normale da escursionismo