Sant'Anna Notre Dame de la Garde
  • Hotel: Cristallo
  • Destinazione: Sant'Anna Notre Dame de la Garde
  • Durata: ore 1,15 - 1,30
  • Difficoltà: T
  • Partenza: Hotel Cristallo
  • Valle: Valtournenche
  • Gruppo: Cervino
  • Attacco sentiero: partenza dal piazzale inferiore dell'albergo su strada andando verso Breuil-Cervinia
  • Altitudine partenza: 2060
  • Altitudine arrivo: 2400
  • Dislivello: 340
  • Esposizione: varia
  • Punti di appoggio:
  • Note:

    Sant’Anna Notre Dame de la Garde (2400 m)

    Per l’itinerario a Sant’Anna Notre Dame de la Garde, ci sono diverse possibilità partendo dall’albergo Cristallo, in questa che risulta più facile alla partenza si parte, si scende su strada verso il centro del paese e si gira dopo pochissimo a sinistra, sempre su strada asfaltata, dopo la strada fa una curva decisa sulla destra, girare a sinistra per congiungersi dopo poco al percorso della Grande Balconata del Cervino n. 107 che porta verso Montagne Layet.

    Si passa dietro la costruzione e la strada tende a salire con più decisione e diventa poi sentiero che sale per poi seguire la sinistra orografica della valle lungo la costiera .

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    Si incontra una strada a sinistra e all’incrocio girare a sinistra di 180° sul n. 18E, dopo c’è la deviazione per il sentiero che in partenza da Alpe Verser per Alpe Gran Plan a Motta di Plété – Segnavia 21E-20EE-19EE.

    Si incontra poi sulla sinistra una costruzione che era servita per la costruzione della Diga al lago Goillet, ora è il Museo Vertice.

    (Il Museo Vertice è invece stato realizzato all’interno del fabbricato della CVA presso la Diga del Lago Goillet. Il Vertice è un Ecomuseo ed è stato progettato in modo che l’escursionista possa visitare il museo senza entrarvi direttamente grazie all’allestimento di vetrate. Il Vertice è quindi un punto di presentazione della storia della costruzione della Diga Goillet, in prossimità degli alpeggi detti “della Mande” di Valtournenche. Si tratta di una testimonianza di “archeologia industriale” e di una storia legata allo sfruttamento delle acque del Marmore per la produzione di energia elettrica con la costruzione degli impianti di Perrères, del Vertice, del tracciolino e della diga del Goillet, realizzati tra gli anni Venti e gli anni Trenta. L’intervento, in aggiunta alle opere di manutenzione sul sentiero, ha visto la collocazione lungo il percorso di una serie di pannelli tematici che indicano e spiegano le particolarità culturali e paesaggistiche dei luoghi attraversati. L’Ecomuseo del Vertice è realizzato in un piccolo fabbricato situato all’apice del piano inclinato che sale dalla centrale di Perrères. In esso vi trovano posto le attrezzature per il funzionamento dell’argano a fune, gli interruttori di alimentazione della corrente elettrica, l’areostato di avviamento Agudio, il motore Brown-Boveri, il riduttore di velocità, i volani di trazione e reinvio delle funi con freno di emergenza. Prima dell’arrivo delle piste carrozzabili e dei fuoristrada, l’argano, con il sistema va e vieni, faceva scendere e risalire i carrelli per il trasporto dei materiali e degli operatori destinati agli impianti della diga. Un paranco a portale, già demolito, esterno al fabbricato scaricava i materiali e li ricaricava su altri carrelli che una motrice cabinata trasportava su rotaie lungo il “tracciolino”, ai piedi del secondo piano inclinato per raggiungere la diga del Goillet). Tratto da Gran Balconata Cervino.

     

    Dopo poco si incontra una baita a sinistra e subito dopo la spianata sempre a sinistra su cui è posizionata Sant’Anna Notre Dame de la Garde.

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    Nella cappella c’è uno scritto di Giovanni Paolo II che sostò lì accompagnato da don Luigi Maquignaz (vedi intervista sul sito). Lo spazio è ampio, adatto per gruppi numerosi.

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    Il ritorno può essere fatto sulla vecchia ferrovia a scartamento ridotto con percorso molto panoramico.

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    Questa foto è stata fatta in occasione di percorso fatto in senso inverso

    Poi scendere a sinistra, per portarsi dopo un tratto in diagonale su pista di sci che porta a Cielo Alto, percorrerla per un tratto e dopo una discesa con notevole pendenza (prendere il sentiero che si vede in foto tra gli alberi) e ritornare all’albergo.