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  • Valle: Chamonix (Valle di)
  • Partenza: Rifugio Torino
  • Destinazione: Aiguille d'Entrèves
  • Regione: Valle d'Aosta - Haute Savoie
  • Difficoltà: AD
  • Durata: 3 h
  • Gruppo: Monte Bianco
  • Attacco sentiero: Rifugio Torino
  • Altitudine partenza: 3375
  • Altitudine arrivo: 3600
  • Dislivello: 225
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio: Rifugio Torino (3375 m)
  • Note:

    Aiguille d’Entrèves

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    Note: facile e breve gita d’iniziazione all’alpinismo su terreno misto e in cresta, molto aerea e panoramica. La traversata normalmente si compie da sud-ovest a nord-est, affrontando brevi ma facili tratti di arrampicata esposta, dove in determinate condizioni occorre tenere i ramponi ai piedi, specialmente nelle mezze stagioni.

    Salita: dal Rifugio Torino, seguire la pista generalmente battuta sul Plateau del Colle del Gigante fino a raggiungere il Col Flambeau 3354 m. Qui è giocoforza legarsi in cordata, scendere il pendio sul versante ovest del colle e dirigersi nella conca  del Ghiacciaio del Gigante (crepacci). Passare sotto il versante ovest dell’Aiguille de Thoule e risalire il ghiacciaio verso la Tour Ronde con percorso più ripido e crepacciato. L’Aigullle d’Entrèves è visibile a sinistra. Salire ancora con alcuni zig-zag fino al Col d’Entrèves 3504 m, dove ha inizio la nostra salita lungo la cresta sud-ovest dell’Aiguille d’Entrèves. Seguirne fedelmente il filo su facili rocce con neve-ghiaccio con divertente arrampicata lungo l’impennata dell’anticima III-. Scendere in un intaglio lungo un camino III e risalire la cresta lungo un camino opposto III+, quindi continuare su terreno più esposto e affilato fino a dove la cresta s’impenna decisamente. Salire con bell’arrampicata, III, fino ad affrontare il passo chiave della salita, un muretto fessurato 5b+. Dopo continuare fin in vetta su terreno più facile (sosta con spit; ore 2 dal rifugio). Continuare in piano III, affacciarsi sul versante nord e poi scendere con cautela in un diedro liscio talvolta con ghiaccio III. Al termine si trova una calata attrezzata di 30 metri che porta a un comodo terrazzo. Riprendere la cresta e seguirla in discesa con passi di II. Scendere al pendio nevoso tramite un camino II e abbassarsi sul ghiacciaio fino a riprendere l’itinerario di accesso seguito in salita (ore 0,50)

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    Materiale: piccozza, ramponi, due viti da ghiaccio, qualche friend e cordini.

     

     

     

     

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