arrampicata arrampicata
  • Valle: Vallouise (Vallée de)
  • Partenza: Ailefroide
  • Destinazione: Poire d'Ailefroide
  • Regione: Briançonnais
  • Difficoltà:
  • Durata: ore 2
  • Gruppo: Pelvoux
  • Attacco sentiero: Ailefroide - centro
  • Altitudine partenza: 1510
  • Altitudine arrivo: 1850
  • Dislivello: 340
  • Esposizione: est
  • Punti di appoggio: Camping d'Ailefroide - Refuge Pré de Madame Carle
  • Note:

    La Poire d’Ailefroide – Ecrins total

    200 m; 5c – 5b obbligatorio

    I contrafforti del Pelvoux

    I contrafforti del Pelvoux

    Note: una bella via non troppo difficile ma con alcune lunghezze da non sottovalutare. La via è interamente chiodata con spit-fix ma assume le caratteristiche di una via di montagna e non di “falesia”.

    Accesso: da Briançon scendere la valle della Durance in direzione Gap fino ad Argentière la Bessée, quindi seguire le indicazioni per Les Vigneaux – Vallouise. Risalire la valle al cospetto della Tête d’Aval, quindi raggiungere Vallouise, poi Pelvoux. Qui la strada asfaltata si restringe e dopo una breve galleria scavata nella roccia (partenza della via ferrata) salire con ripidi tornanti fino alla bella piana dove si estende il piccolo villaggio di Ailefroide 1515 m, un tempo luogo di pastori ma oggi ricco di bar, ristoranti, negozi d’alpinismo e popolato da scalatori ed escursionisti.

    Raggiungere la fontana del paese con lavatoio e parcheggiare. Poco a destra parte una pista-traccia che si mantiene con saliscendi sulla destra idrografica del torrente, tra radi pini. Quindi, una volta raggiunta una zona pietrosa e prativa più aperta, seguire la traccia che, in decisa salita, porta alla base della Poire d’Ailefroide, dalla forma inconfondibile. Salire in alto al limite del settore sinistro della “pera” dove in una placca a destra di un canale – colatoio attacca “Ecrins total”

    L1: placca liscia ma abbastanza appoggiata da salire appoggiandosi in alto a uno spigolo arrotondato 5b

    L2: muretto lavorato di roccia scura 4b. Attenzione: la S2 e a destra di una placca traversando un canale dove dall’alto se qualcuno scende in doppia potrebbe far cadere delle pietra. Questa è anche l’ultima calata in discesa.

    L3: salire un muretto e poi un piccolo strapiombo fessurato con passo non facile 5c (un po’ stretto) con magnifico traverso esposto per arrivare in sosta.

    L4: tiro bellissimo più verticale in diedro aperto e scalata in continuità 5c

    L5: spigolo obliquo a sinistra con fessura per i piedi nella placca: stupendo 5a!

    L6:  facile placca lavorata 4c

    L7: speroncino da affrontare sullo spigolo con passo iniziale di forza, poi molto tecnico 5c. Sosta sulla sommità della “pera”. Panorama magnifico.

    L'esposto traverso della L7

    L’esposto traverso della L7

    Discesa: dalla S8 scendere con una doppia di 40 metri fino a una terrazza dove si individua una calata presso una pianta. Di qui, sempre con 40 metri, scendere a destra della linea di salita verso il canale che si scorge sulla sinistra (faccia a monte). Di qui si reperisce una sosta e si cala nel canale fino alla S2 della via di salita (40 metri, attenzione a non smuovere pietre!). Dalla S2 con 50 metri si torna alla base.

    Materiale: 12 rinvii, casco, due corde da 60 metri

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