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  • Valle: Saint-Barthélemy (Vallone di)
  • Partenza: Porliod
  • Destinazione: Luseney (Becca di)
  • Regione: Valle d'Aosta
  • Difficoltà: PD
  • Durata: ore 3,30 per il bivacco, ore 2,30 - 3,00 per la cima
  • Gruppo: Sottogruppo Luseney - Merlo
  • Attacco sentiero: dall'abitato di Porliod
  • Altitudine partenza: 1879
  • Altitudine arrivo: 3504
  • Dislivello: 1625
  • Esposizione: Varie
  • Punti di appoggio: Bivacco Reboulaz
  • Note:

    Becca di Luseney

    “La Becca di Luseney,  elegante piramide rocciosa e nevosa, è la montagna più nota e caratteristica di tutta questa costiera” (Gino Buscaini).

    Becca di Luseney

    Si percorre la statale 26 della Valle d’Aosta fino al paese di Nus. Alla rotonda si svolta a sinistra e si prosegue sulla strada regionale di Saint-Barthélemy. Si passa dalla frazione di Lignan e, lasciata sulla destra la chiesa, si prosegue per altri 4 km fino a Porliod. Si lascia l’auto al grande parcheggio, adiacente all’area da pic-nic, posto poco prima della frazione di Porliod e ci si incammina sulla strada asfaltata che presenta subito una breve discesa.

      Abitato di Porliod

    Dopo la strada diventa sterrata e si percorre per un lungo tratto, prevalentemente pianeggiante, fino al rifugio Magià. Lungo il percorso belle vedute delle cime circostanti.

    Cima Bianca

    Si raggiunge il Rifugio, posto a 2007 m.

     Rifugio Magià

    Si prosegue e dopo alcune centinaia di metri si raggiungono gli alpeggi di Praterier (2060 m) e si abbandona la  strada per il sentiero posto a destra, salendo, del torrente, indicato con il n. 13. Il primo tratto è abbastanza pianeggiante, con qualche rado larice,  poi si risale il tratto terminale del vallone, tra pascoli e pietraie.


    Si supera una pietraia con detriti biancastri si inizia la salita finale, si trascura un sentierino sulla destra, e si raggiungono i ruderi degli alpeggi di Les Crottes (2389 m).

    Si prosegue svoltando a sinistra e si risale un poggio. Il sentiero segue le acque di deflusso del Lago di Luseney e, con un serie di tornanti, si superano i circa 200 metri di dislivello. Al termine della salita si attraversa un pianoro e si raggiunge  il Bivacco Luca Reboulaz (2574 m) in ore 3,30.

     Bivacco Reboulaz

    E’ dedicato a Luca Reboulaz, nato nel 1961 e cresciuto a Lignan, villaggio posto a 1633 m di altitudine nella valle di Saint-Barthélemy, insieme a suo papà Mario e sua mamma Agostina. I genitori costruiscono e gestiscono l’albergo Cunéy. Fin da piccolo scopre l’amore per la montagna, lo sci di fondo e lo sci-alpinismo, passioni che condividerà in particolare con il suo amico Piero. Diventa maestro di sci di fondo nel 1983, si laurea all’Università degli studi di Torino in Scienze dell’Informazione nel 1986 e comincia a lavorare per l’Olivetti di Ivrea. Muore mentre sale sulle pendici della Becca del Luseney e ai piedi di questa montagna, che Luca amava tanto, la sua famiglia ha voluto lasciare un segno indelebile. Il bivacco viene inaugurato l’11 settembre 1993. Dispone di 24 posti letto, un piccolo “rifugio”!

     Interno del bellissimo bivacco

    Dal bivacco si parte e si lascia a sinistra il lago di Luseney.

     Lago di Luseney visto dall’alto

    Si punta all’evidente e ripido pendio erboso e lo si risale. Al termine, lo stesso, immette in un canalino roccioso, lo si risale e si perviene ad un’ampia conca detritica.

     Conca detritica

     Vista sulla costiera della Becca

    Si prosegue nel centro della lunga e faticosa pietraia e per detriti si raggiunge la base del canalino che porta al colle Luseney, posto a 3162 m.

     Canalino

    In caso di poca o assenza di neve prestare la massima attenzione, il canale è scivoloso, terreno “marcio” terriccio e neve. Ci sono delle vecchie corde poco affidabili (salita da noi fatta nel 2016). Utilizzare i ramponi e la picca.

     Sul versante della Valpelline

    Si va sul versante della Valpelline e si risale ciò che resta del ghiacciaio di Luseney obliquando verso destra, si attacca quindi la ripida parete Nord (pietrame mobile).

    Parte finale salita alla Becca di Luseney

    Sfasciumi

     Uno sguardo al percorso fatto

    Poco prima delle rocce terminali si esce sulla destra raggiungendo la cresta Nord e per misto e detriti si raggiunge la cima sulla quale c’è una croce. 

      Giorgio in cima alla Becca di Luseney

     Roberto vicino alla croce di vetta

    Panorama impagabile! Sguardo a 360°

     Valpelline, lago di Place Moulin

    Petites Murailles e Cervino

     Becca di Guin al centro della foto

    Discesa: per l’itinerario di salita, prestare molta attenzione fino a dopo il canalino.

     Incontri sulla strada del ritorno!

    Servono corda, picca e ramponi, Meglio avere il casco; difficoltà PD+

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