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  • Valle: Valtournenche
  • Partenza: Torgnon, area attrezzata di Chantorné
  • Destinazione: Bianca (Cima)
  • Regione: Valle d'Aosta
  • Difficoltà: EE
  • Durata: ore 4,30
  • Gruppo: Cima Bianca
  • Attacco sentiero: poderale posta tra l'arrivo della funivia e il bar.
  • Altitudine partenza: 1892
  • Altitudine arrivo: 3009
  • Dislivello: 1117
  • Esposizione: Varie
  • Punti di appoggio: Bivacco Tzan
  • Note:

    Cima Bianca

    Bella cima, massiccia con i fianchi prevalentemente detritici, molto panoramica per la sua posizione isolata.
    Da Torgnon andare verso Septumian, poi verso l’area attrezzata di Chantorné, poi fino ad un punto posto tra l’arrivo di un impianto di risalita e un bar dove si deve lasciare l’auto (parcheggi in loco).

    La salita alla Cima Bianca parte da questo punto  e si segue la strada  interpoderale, (segnavia 1)  prevalentemente pianeggiante, fino al ponte sul torrente Torgnon.

    Questo tratto è lungo,  d’inverno è pista di fondo, e attraversa boschi di abeti e zone di pascoli (nella zona ci sono molti alpeggi).

    IMG_1781 Cartello indicatore

    IMG_1775   La dorsale di salita della cima

    IMG_1889  Molti cartelli indicatori lungo il percorso 

    Si imbocca il sentiero  a sinistra (segnavia 3 e 4) e si affronta il pendio erboso, si tende a sinistra ai ruderi dell’alpe Crot de Loup e ci si inerpica in un varco posto tra balze che si presentano ripide.

    Dopo un bel tratto in prossimità di un paletto si trascura la traccia che volge a destra (segnavia n° 4) e che porta al bivacco Tzan, 2482 m.

    Si continua seguendo il segnavia sentiero n° 3 sempre seguendo i segni gialli.

    IMG_1885

    Si percorre il  bel vallone di Erbion e si giunge ai ruderi dell’alpeggio Erbion. Nel vallone è ben visibile la vetta.

    IMG_1870  Vallone

    IMG_1867 Ruderi alpeggio di Erbion

    Al temine del vallone  i pascoli cedono il posto alle pietraie e il sentiero sale a sinistra con qualche svolta fino a raggiungere la cresta est della nostra montagna (ometti sul percorso oltre i segni gialli).

    IMG_1863 La cima 

    Si sale fino a raggiungere la cresta est, segnalata da un ometto.

    IMG_1861 Giunti in cresta (grande ometto)

    IMG_1818 Cresta di salita

    La roccia assume il colore biancastro per gli affioramenti di calcare metamorfico. La cima prende il nome da questa colorazione. Bellissimi scorci salendo.

    IMG_1821 Dietro al nevaio si staglia il Cervino

    Ad un certo punto si segue la cresta a destra, che si fa via via più aerea e presenta alcune asperità rocciose. Attenzione: il sentiero è sempre indicato e aggira i tratti troppo affilati.

    IMG_1856 Vista a ritroso della parte di cresta finale

    L’ultimo tratto sale più decisamente fino alla cima sormontata da una grande croce.

    IMG_1823 La cima

    IMG_1830 Croce di vetta

    IMG_1829 Croce posta dai Cacciatori nel 1996

    Dalla cima panorama a 360°, stupendo.

    IMG_1848 Becca di Luseney

    IMG_1843 Punta di Cian, 3320 m

    IMG_1837 Becca di Guin

    IMG_1791 I Breithorn e la gobba di Rollin

    IMG_1833 Sua maestà il Bianco

    Al ritorno è consigliabile, dai ruderi dell’alpeggio Erbion, compiere una breve digressione al Bivacco Tzan, c’è una bretella di collegamento.

    Il bivacco si trova a 100 metri dal Lago di Tzan e dispone di 9 posti letto e stufa.

    IMG_1872 Bivacco Tzan

    IMG_1878 Lago di Tzan

    Dal bivacco si ritorna sul sentiero già percorso che si collega alla strada sterrata interpoderale percorsa in salita e da qui al punto di partenza.

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