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  • Valle: Veny (Val)
  • Partenza: parcheggio in Val Veny
  • Destinazione: Bianco (Monte)
  • Regione: Valle d'Aosta
  • Difficoltà: PD
  • Durata: 13 - 15 ore totali
  • Gruppo: Monte Bianco
  • Attacco sentiero: sbarra sulla strada della Val Veny
  • Altitudine partenza: 1970
  • Altitudine arrivo: 4810
  • Dislivello: 2840
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio: Rifugio Gonella
  • Note:

    Monte Bianco

    Via normale italiana dal Gonella

    Per la salita al Monte Bianco occorre salire al Rifugio Gonella è la parte principale è nel lungo e pianeggiante Ghiacciaio del Miage, circa 10 Km. Dalla sbarra dopo la Visaille lungo la strada della Val Veny seguire la strada stessa per circa 3 km, possibile scorciatoia il sentiero che la taglia fino al Lago di Combal ed al bar Combal a 1970 m, circa 40′. Normalmente si lascia l’auto, più in basso, ai parcheggi (1554 m) e bisogna allungare su strada o all’inizio su sentiero che parte al termine dell’ultimo parcheggio, passando sotto la costruzione su cui era attaccata la teleferica che serviva il rifugio Monzino (negli ultimi anni della sua vita la faceva funzionare Pino Cheney) per arrivare alla sbarra, circa 30′.

    N.B. Si può vedere inoltre il video della salita Monte Bianco.

    IMG_7039 Salendo sulla strada

    IMG_7043 Verso il bar Combal

    Da qui prendere a sinistra il sentiero, cartello indicatore.

    IMG_2486 Cartello indicatore

    Il sentiero porta poi sul filo di cresta sinistro (destra orografica) della morena del Ghiacciaio del Miage.

    IMG_7052 La morena

    La morena è da seguire con tratti affilati fino al suo esaurimento presso un grosso masso.

    IMG_7047 Bacino del Combal a sinistra

    (Un’altra visuale della zona è nel sito nella gita di gruppo Colle di Chavannes)

    IMG_2499 Scendendo al ghiacciaio

    Si scende sul ghiacciaio e si percorre, circa nel mezzo, tutto il lungo ghiacciaio coperto di pietrame, superando in ultimo gli sbocchi dei due ghiacciai che scendono da destra, prima il ghiacciaio del Monte Bianco e poi quello del Dôme e del ghiacciaio a sinistra, sotto l’Aiguilles de Trélatête. Il percorso sul ghiacciaio del Miage, si svolge quasi tutto su pietrame ed è indicato con segnalazioni colorate e ometti.

    IMG_2489 Parte centrale

    IMG_2509  Parte alta del ghiacciaio

    Quasi ai piedi del contrafforte roccioso delle Aiguilles Grises (sul quale, in alto, si vede il rifugio) si effettua un largo giro a sinistra per evitare una zona di crepacci portandosi poi a destra, per lasciare il ghiacciaio a 2650 m (ore 2,00; ore 2,45-3,00 dalla barra).

    IMG_2515 Verso l’attacco della parte su roccia

    Un sentiero in parte attrezzato attraversa verso destra sulle terrazze erbose e detritiche note come Chaux de Fesse. Si attraversa a destra anche un nevaio per prendere lo sperone sul quale, superate alcune roccette e con l’aiuto, in alcuni punti, di corde fisse e scalette, si arriva al rifugio (ore 1,30; ore 4,30 dalla barra).

     IMG_2525 Uscita dal nevaio

    IMG_7109 Ultimi tratti

    Il rifugio del CAI di Torino è posto in posizione molto panoramica, ottimo servizio.

     Rifugio Gonella

    Secondo giorno, dal Rifugio Gonella, si parte prestissimo, sveglia a mezzanotte, si segue la traccia che taglia il pendio roccioso su cui sorge il rifugio e con qualche saliscendi in breve porta sul Ghiacciaio del Dôme.

    Lo si sale prima sulla sinistra, poi nel mezzo (crepacci). In alto si continua nel suo ramo occidentale, compreso fra le creste delle Aiguilles Grises (a sinistra) e il contrafforte meridionale del Dôme du Goûter (a destra).

     Carta del percorso

     Foto del ghiacciaio del Dome presa la sera

    Dal suo bacino superiore si piega a sinistra e, superata la crepaccia terminale, su ripido pendio con roccette si raggiunge la cresta poco sopra il Col des Aiguilles Grises, 3811 m.

    IMG_2545 In cresta

    Si segue fino alla sua sommità, Piton des Italiens, 4003 m, sull’affilata cresta nevosa spartiacque che dal Col de Bionnassay sale verso il Monte Bianco.

    IMG_2552 Piton des Italiens

    Si segue la cresta all’inizio aerea e sottile (presenza di cornici), poi più larga e meno esposta. Superata la spalla 4154 m al culmine del roccioso contrafforte meridionale, si giunge sull’ampia cupola nevosa del Dôme du Goûter 4304 m e si arriva alla larga sella del Col du Dôme 4240 m, dove di solito si incontrano le tracce che salgono dai rifugi del Goûter e dei Grands Mulets.

     Proseguendo per la cresta

     Monte Bianco in vista

     Rifugio Vallot

    Per ripido pendio si sale al pianoro presso il rifugio Vallot 4362 m. Poi lungo la cresta più ripida e stretta si toccano poi le due sommità nevose della Grande Bosse 4513 m e della Petite Bosse 4547 m, si costeggiano le rocce della Tournette 4677 m e lungo la cresta più aerea e sottile si arriva sulla vetta del Monte Bianco, ore 8,30 dal rifugio.

     Traccia

    IMG_7188 Via di salita al Monte Bianco

     In vetta al Monte Bianco

    IMG_2607 E’ evidente la via di salita

    Ritorno o per la via dell’andata o scendendo al Rifugio Goûter in Francia e da lì verso il Plateau de Bellevue (1900 m) per prendere il treno a cremagliera, poi funivia, pullman di linea e servizio autobus tra Francia e Italia (traforo del Monte Bianco) per rientrare in Italia ed infine pullman per la Val Veny (i rientri sono molto lunghi! Noi abbiamo fatto il percorso dalla Francia dormendo al rifugio, difficile trovare posto).

     Rifugio Goûter

    Servono corda, picca, ramponi, portarsi chiodi da ghiaccio e caschetto; PD+

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