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  • Valle: Ala (Val d')
  • Partenza: Pian della Mussa
  • Destinazione: Chalanson (Punta)
  • Regione: Piemonte
  • Difficoltà: AD
  • Durata: ore 4
  • Gruppo: Ciamarella
  • Attacco sentiero: segnavia 222
  • Altitudine partenza: 1850
  • Altitudine arrivo: 3466
  • Dislivello: 1616
  • Esposizione: ovest-sudovest
  • Punti di appoggio: Rifugio Gastaldi 2676 m
  • Note:

    Punta Chalanson 3466 m – parete OSO

    In primo piano il caratteristico triangolo della parete OSO della Chalanson

    In primo piano il caratteristico triangolo della parete OSO della Chalanson

    Note: bella salita da compiere tra maggio e la fine di giugno, quando il pendio della parete ovest-sudovest è perfettamente innevato e uniforme. Si evitano così zone di insidioso ghiaccio vivo, rocce levigate e una piccola crepaccia terminale a metà parete.

    L'uscita dalla parete OSO della Punta Chalanson 3466 m

    L’uscita dalla parete OSO della Punta Chalanson 3466 m

    Accesso: dal Pian della Mussa (Balme) imboccare il sentiero per il Rifugio Bartolomeo Gastaldi (222) e seguirlo fino al bivio con il segnavia 223, presso l’Alpe della Naressa (2152 m; ore 1,30). Imboccare quest’ultimo e lungo bellissimi dossi prativi portarsi progressivamente all’imbocco del vallone del Pian Gias, dove i pascoli cedono il posto al macereto morenico.

    A quota 2598 m si stacca a sinistra il segnavia diretto al Gastaldi (TB), mentre si prosegue tra massi e depositi limaccioso-sabbiosi verso il cure del vallone.

    Nel periodo tra maggio e l’inizio di giugno questo tratto è interessato da campi di nevato che diventano più uniformi con l’ascesa. Il Pian Gias, in realtà, conserva i resti di un antico bacino glaciale ora interamente ricoperto di detrito (covered glacier) ma, in piena estate, è facile imbattersi in inghiottitoi e in piccole caverne glaciali vitree scoperte dal ruscellamento delle acque.

    Salire fino al fondo del piano, poi iniziare a rimontare a destra i pendii detritici (o nevosi) posti alla base della parete OSO della Punta Chalanson. Giunti alla base della parete (ore 2), attaccarla al centro affrontando pendenze di 45°.

    A metà della salita è talvolta necessario superare una piccola crepaccia terminale determinata dal substrato roccioso che crea un gradino, con breve passo in uscita di 48°.

    Continuare su ripido pendio fino a uscire sulla cresta ovest, con la quale brevemente si raggiunge la vetta (ore 0,50; ore 3,50 – 4 dal Pian della Mussa).

    Discesa: seguire fedelmente la cresta ovest della Punta Chalanson (detriti o neve-ghiaccio) fino al Passo Chalanson inferiore 3310 m. Di qui un canale moderatamente ripido 35° riporta alla base della parete.

    Sulla cresta ovest, presso il Passo Chalanson inferiore

    Sulla cresta ovest, presso il Passo Chalanson inferiore

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