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  • Valle: Varaita (Valle)
  • Partenza: S. Anna di Bellino
  • Destinazione: Marchisa (Rocca la)
  • Regione: Piemonte
  • Difficoltà: EE
  • Durata: 3.15 h
  • Gruppo: Pelvo - Marchisa
  • Attacco sentiero: spiazzo al termine della carreggiabile asfaltata (inizio sterrato)
  • Altitudine partenza: 1852
  • Altitudine arrivo: 3073
  • Dislivello: 1221
  • Esposizione: Nord
  • Punti di appoggio: Rifugio Melezé
  • Note:

    Rocca la Marchisa

    L’itinerario per la Rocca la Marchisa parte dallo slargo con parcheggio al termine della carreggiabile che attraversa S. Anna di Bellino. L’indicazione da seguire (paline segnaletiche) è per il Colle di Vers. Da qui si dipartono numerosi itinerari per colli e vette del fondovalle di Bellino; alle nostre spalle, in direzione opposta alla nostra meta, è visibilissima l’imponente Rocca Senghi.

    Rocca Senghi alle nostre spalle (Vallone di Fiutrusa)

    Rocca Senghi alle nostre spalle (Vallone di Fiutrusa)

    Il primo tratto, circa 1 ora, è interamente su carrozzabile sterrata che, superata una prima conca, ci porta al bellissimo pianoro di Traversagn. Sullo sfondo si staglia la parete Nord della Marchisa, mentre tutto intorno a noi prati e dolci declivi disegnano un maestoso paesaggio, popolato da baite, alpeggi isolati e mucche al pascolo.

    Poi la strada risale leggermente, e si giunge a un bel crocifisso in legno posto recentemente a ricordo di un valligiano.

     

    Rocca la Marchisa fa capolino in alto risalendo il vallone

    Rocca la Marchisa fa capolino in alto risalendo il vallone

    Il pianoro di Traversagn, la Marchisa (destra, col canalino centrale) davanti a noi

    Il pianoro di Traversagn, la Marchisa (a destra, col canalino centrale) davanti a noi

    Luca e Michela, risalendo il pianoro di Traversagn

    Luca e Michela, risalendo il pianoro di Traversagn

    Crocifisso in memoriam

    Crocifisso in memoriam

    DSCN0378

    Si abbandona la strada sterrata che prosegue verso la nostra sinistra e ci inoltriamo in direzione centrale risalendo un cuneo erboso. Benché numerosi, i segnali non sono chiarissimi, è importante comunque tenersi alla destra (salendo) del torrente. I prati iniziano a lasciare spazio alle ghiaie e alle prime pietraie, che ci accompagnano sino all’evidente insellatura del Colle di Vers (2862 m). Dal Colle si ha un bel panorama sul vallone laterale della Valle Maira, e sul vicino Monte Chersogno.

    In prossimità del Colle di Vers

    In prossimità del Colle di Vers

    Arrivati al colle...guardando chi ancora è indietro !

    Arrivati al colle…guardando chi ancora è indietro!

    Colle di Vers

    Colle di Vers

    Porsi sulla sinistra del colle, scendendo di una ventina di metri, aggirandolo, e risalire su visibile traccia sino al colletto superiore. Da qui si prosegue verso la cima ormai prossima per lastroni e pietrame, con varie possibilità indicate da ometti e segnali.

    Ancora uno sguardo alle nostre spalle : il Colle di Vers. Siamo scesi di qualche metro, prima di risalire

    Ancora uno sguardo alle nostre spalle: il Colle di Vers. Siamo scesi di qualche metro, prima di risalire

    Puntando (a destra) verso l'ultimo tratto

    Puntando (a destra) verso l’ultimo tratto

    Luca in parete !

    Luca in parete!

    Le due croci di cima, ai bordi di una breve cresta, ci attendono per un panorama mozzafiato sulle cime circostanti, dal Pelvo di Elva, a Est, all’intero gruppo del Monviso, versante Sud.

    Michela, Luca, Fabio alla Croce di vetta !

    Michela, Luca, Fabio alla Croce di vetta!

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