Rocher de la Garde

  • Destinazione: Rocher de la Garde
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Queyron-Albergian-Sestrière [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle di Susa
  • Difficoltà: MS
  • Data: 26/01/2023
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Château Beaulard
  • Altitudine partenza: 1400
  • Altitudine arrivo: 2060
  • Dislivello: 660
  • Attacco percorso: parcheggio alto di Château
  • Esposizione: Nord-Est
  • Punti di appoggio:

Situata sotto l’imponente parete della Grand’Hoche, Rocher de la Garde è una salita di medio livello, tra boschi di larici e abeti e ampie radure, che percorre in parte gli impianti di sci di Beaulard dismessi da tempo.

Accesso

Si prende l’autostrada della Valle di Susa e si esce a Oulx in direzione Bardonecchia. A metà strada tra le due località si incontra l’indicazione Beaulard dove si gira a sinistra passando sotto la ferrovia. A breve la strada passa a fianco di un campeggio e prosegue in direzione di Château.

Itinerario

Il presente itinerario inizia dal parcheggio alto di Château ma, se le condizioni della neve lo consentono, è possibile  partire dal campeggio di Beaulard.

Parcheggio di Château

Lasciata l’auto si prosegue lungo la strada per qualche centinaio di metri fino ad incontrare la traccia (se presente) che punta verso l’alto sull’ampia radura innevata in direzione della Grand’Hoche.

Grand Hoche dal parcheggio di Château

Continuando sulla strada si andrebbe invece verso la Madonna del Cotolivier, altra interessante meta scialpinistica o con le racchette da neve.

Traccia diretta verso il bosco

Superata la radura la traccia si dirige nel bosco aumentando  la pendenza.

Piccole radure

Il percorso è quasi sempre evidente, alternando tratti di bosco abbastanza fitto a piccole radure.

Lunghi tratti poco pendenti

Successivamente si passa per ampi corridoi tra due lati di conifere.

Nei pressi del bivio per il Rifugio Rey

Verso metà tragitto si incontra il bivio verso il Rifugio Rey aperto in estate da giugno a settembre.

Parte alta del tragitto

Si prosegue verso l’alto su evidente pista disboscata

Gabbiotto al temine della pista

fino a vedere in alto il gabbiotto dove terminavano gli impianti di risalita.

Noi in cima

Volendo si può proseguire oltre il gabbiotto ma non oltre qualche decina di metri.

Ritorno

Il ritorno ripercorre il percorso dell’andata lungo il corridoio disboscato e le radure. Ad un certo punto si può deviare verso il Rifugio Rey, ma ci sono tratti pianeggianti dove c’è da spingere.

Materiali: normale attrezzatura per scialpinismo.


Total distance: 5234 m
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About author

Giorgio Bertin

Sono un ingegnere in pensione. Nato ad Aosta e vissuti i primi anni ad Etroubles, ho iniziato presto ad amare le montagne facendo con amici gite e scalate sulle principali montagne valdostane. Abitando ora a Torino ho incontrato una compagnia con la quale condividere la passione per la montagna, vissuta con un senso più profondo. Occasionalmente mi accade di organizzare gite di gruppo per ragazzi.

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