Sentiero dei Forestali in Val Troncea

  • Destinazione: Sentiero dei forestali
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Queyron-Albergian-Sestrière [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Troncea
  • Difficoltà: E
  • Data: 21/06/2023
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Pattemouche
  • Altitudine partenza: 1598
  • Altitudine arrivo: 2150
  • Dislivello: 552
  • Durata: 4,30 - 5 ore per il giro completo
  • Attacco percorso: lato destro via tre croci
  • Esposizione: prevalente nord
  • Punti di appoggio:
  • Hotel: Club Med

Un’escursione in bassa Val Troncea, con percorso ad anello sul sentiero dei Forestali partendo dall’albergo Club Med a Pattemouche gestito da TH-Resorts e ritornando allo stesso, salendo nel percorso in un bosco di piante di alto fusto; il punto più alto raggiunto è a 2180 m. Sono possibili molte varianti nel percorso che può portare fino al Clot della Soma a 2320 m, quello qui presentato è lungo più di 12 km.

N.B. La traccia allegata non è completa, arriva solo ad un punto prima di Laval.

Bosco dove si svolge la prima parte del percorso

Itinerario

Si parte dall’albergo e si sale verso la provinciale per Sestriere girando a destra nella piccola via delle tre croci che porta verso Traverses, dove c’è la bella chiesa di San Lorenzo, ora in ristrutturazione. A lato strada ci sono le tre croci in legno che danno nome alla via

Tre croci

e poco dopo si scende a destra su carrareccia stretta. (Palina con indicazioni all’attacco).

Cartello che indica la svolta a destra

Si prosegue passando in prossimità dei prati del Golf Pragelato, chiaramente interdetti al passaggio, al fondo si gira a sinistra e poi si traversa il ponte in legno costruito in occasione delle Olimpiadi del 2006. Il torrente è il Chisone, nasce in Val Troncea alle falde del Monte Barifreddo, 3030 m, poi raccoglie le acque del torrente Chisonetto e scende lungo la Val Chisone a cui dà il nome.

Ponte sul Chisone

Al termine del ponte si sale a destra in salita verso una bacheca in legno,

Bacheca all’attacco della carrareccia

lì inizia la carrareccia che entra nel bosco (in occasione di questa gita in molti punti l’erba era cresciuta anche sulla strada).

Sentiero dei forestali

Il percorso alterna tratti con pendenza dolce ad altri con pendenza più decisa.

Nel bosco sul sentiero dei forestali

Ad un certo punto si restringe.

Sentiero dei forestali

Si attraversano valloncelli segnati da piccoli rii.

Gruppo numeroso in salita

Sono presenti nel percorso molte indicazioni. L’anello toccherà nella parte finale sia le grange di Joussaud sia Laval.

Si raggiunge la diroccata Grangia Gemignan.

Grangia diroccata

Dopo l’alpeggio diroccato il sentiero sale con decisione per un tratto breve ma impegnativo.

Salita decisa

Al termine della salita il sentiero diventa pianeggiante, il cartello indica la direzione a destra per Joussaud e Pattemouche.

Si va a destra

Il primo tratto è bello e pianeggiante, poi ci sono alcuni punti in cui si scende leggermente per attraversare dei canaloni. (Nel giorno in cui è stata provata la gita, sul sentiero c’erano punti rovinati dai cinghiali).

Andando verso l’alta Valle Troncea

Sempre a mezzacosta con leggera perdita di quota si arriva alla strada che da Laval sale verso la Punta Clot della Soma.

Seconda parte dell’itinerario

Cartello segnaletico in prossimità della strada

Uscendo dal bosco il panorama si allarga, si vede bene il Monte Fraiteve, 2702 m.

Monte Fraiteve

Si percorre la strada e giunti in prossimità della palina (vedi foto seguente) si va a sinistra per il percorso più breve verso il Clot della Soma. (Oppure si rimane sulla strada deviando poi verso “il belotte”.

Percorso breve a sinistra

C’è la partenza dell’impianto skilift Smeraldo, ora smantellato,

Impianto da sci  smantellato

poco dopo sulla vecchia pista da sci c’è uno spazio ampio dove è possibile fermarsi a mangiare.

Zona adatta alla sosta

Da lì se si vuole si può salire direttamente verso il Clot della Soma: nel nostro caso siamo andati a destra per un tratto breve, ma molto erto, e si passa sotto il ristorante “il belotte” (molto rinomato! Ora chiuso) per raggiungere la strada che da Laval sale al Monte Clot della Soma.

Ristorante il belotte

Ritorno

Raggiunta la strada si inizia la discesa verso Laval. (Possibile variante: salita fino al Clot della Soma dove arrivava la seggiovia che saliva da Pragelato, la zona ora dedicata allo sci alpinismo, a riguardo su questo sito l’itinerario Clot della Soma). Belle aperture sulle cime della zona.

Dal centro verso destra si distinguono il Monte Platasse, la Punta Rognosa, 3280 m, e il Monte Banchetta.

Si impone la sagoma triangolare del Monte Platasse, 3145 m, che normalmente si sale dalla Valle Argentera.

Monte Platasse

La strada scende dolcemente, è una zona di alpeggi.  Siamo sul tragitto percorso dai Valdesi guidati dal pastore Henri Arnaud nel loro rimpatrio. Attraversarono la Savoia e si scontrarono con le truppe francesi. In particolare nella vicina Valle Germanasca c’è una comunità valdese.

Strada verso Laval

Al pascolo anche un gruppo di cavalli.

Puledra con piccolo

Si passa a Joussaud, gran parte delle case sono diroccate.

Joussaud

Si vede il fondovalle, a sinistra c’è il piazzale da dove parte l’itinerario al Rifugio Troncea passando da Seytes.

Vista sulla Val Troncea dove si allarga

Si raggiunge l’abitato di Laval dove c’è una chiesa ed una casa alpina (Casa vacanze Laval della Diocesi di Pinerolo).

Laval

Al fondo della strada c’è il casotto delle guardie del Parco della Val Troncea che fa parte dei Parchi Alpi Cozie. (La Biblioteca del Parco naturale Val Troncea si trova a Pragelato presso la Casa degli Escartons Alex Berton, in via San Giovanni – Frazione Rivet).

Indicazioni vicino al casotto dei guardiaparco

Di fronte alla struttura in legno c’è una fontana si segue la strada che scende verso Pattemouche e giunti di fronte al Rifugio Mulino di Laval si attraversa sul ponte e si segue la strada dall’altro lato interdetta alle auto.

Rifugio Mulino di Laval

Da lì fino all’albergo.

Materiali: normale dotazione escursionistica.


Total distance: 9987 m
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About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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