In Val d’Ala nel versante orografico sinistro ai Contrafforti Meridionali dei Torrioni del Ru una bella via attrezzata con fix, placchette sulle soste e qualche chiodo con chiodatura più lunga nei tratti facili; via aperta da Vincenzo Appiano & C., quando lo stesso aveva 84 anni. Al termine del 6° tiro c’è stato un piccolo crollo che ha modificato l’ultimo passaggio della prima parte. Difficoltà D+. Trovate la descrizione di Marco Blatto sul bel libro Valli di Lanzo. Le più belle escursioni classiche e moderne. Qui è descritta appunto la prima parte della via, quella più impegnativa.
Accesso
Si percorre la Val d’Ala fino a Balme e raggiunto l’Antico Albergo Camussot (ora chiuso dopo l’incendio) si gira a destra e si parcheggia nei pochi spazi.
Avvicinamento
Per l’avvicinamento si sale passando tra le costruzioni e si imbocca un sentiero, ai due bivi con cartello sempre dritto, poi si raggiunge la Falesia del Ginevrè, dove ci sono diversi monotiri.
Quindi si va a destra passando vicino al paravalanghe, una zona dove “soggiornano” gli stambecchi.
Itinerario
L1: 4b, si parte diritti su una lama per poi spostarsi in diagonale verso destra e di seguito una placca, sono presenti tratti erbosi
per raggiungere la prima comoda sosta.
L2: 4a, prima si sale un bello spigolo lavorato, poi alcuni muretti.
L3: 4b, breve placca con passaggio più delicato,
alla fine dopo un passaggio verso destra si segue una breve corda fissa, il passaggio ha un tratto erboso, scivoloso facendolo con le scarpette, c’è la sosta.
L4: 5a, presenta una bella placca rossastra con passo delicato 5a.
L5: 4a prima ci sono dei facili muretti poi un breve spigolo.

Quinto tiro Via Appiano
L6: subito un’impennata verticale con breve passo di forza 5b+ (ora, dopo il piccolo crollo, Marco indicava il passaggio almeno un 6a).
Quindi si raggiunge una larga cengia, erbosa.
Vista sui Contrafforti del Ru dove sono presenti diverse vie di arrampicata, tra cui la Via del Diedro.

Discesa in corda doppia
Un ultimo sguardo verso l’alta Val d’Ala con la Bessanese e la Rocca Tovo dove c’è la bella via aperta da Giustetto e Grassi presentata su questo sito.














