La ricerca della bellezza per Armando Aste

Nella presentazione del libro Stagioni della mia vita edito da Nuovi Sentieri Editore, nel 2016 Armando Aste parla della ricerca della bellezza.

La ricerca della bellezza

«La prima motivazione ed aspirazione del mio peregrinare fra i monti è stato per scalare me stesso, per la ricerca di bellezza e di gioia, che non si possono toccare e raggiungere, perché appartengono alla sfera dello spirito, che sta sopra al sensitivo. Come la vetta ideale che non si può raggiungere ma solo desiderare. Perché la vera bellezza sta “dentro”. Magari tu non lo sai e non te ne accorgi. La bellezza che cade sotto i nostri occhi ne è solo una parvenza illusoria e transitoria. Inafferrabile.

Anche perché l’uomo

ovunque egli passi, purtroppo ha la triste capacità di rompere un incanto, distrutto per sempre. Questo è una sorta di freno alla presunzione di voler essere come Dio. Il narcisistico dio di se stessi. Abbiamo in noi un irrefrenabile bisogno di trascendenza più o meno avvertita, che ci fa capire la futilità delle cose passeggere.

Se guardo un quadro, magari posso godere dell’accordo cromatico del dipinto, ma la vera bellezza sta nascosta in quello che voleva esprimere l’autore e addirittura nell’impotenza spirituale di poterla esprimere concretamente. Le interpretazioni degli esperti e dei critici non si sa se e quanto possano collimare con il pensiero e l’intuito dell’artista che magari sono nascoste all’autore stesso. E così per tutte le arti che esprimono la bellezza. La musica, la poesia, la scultura, l’architettura e tutte le manifestazioni della creatività umana. Sono un segno emblematico di manifestare, di far emergere un frammento di bellezza e di gioia, che un privilegiato essere umano sente dentro di sé e che vuol farne parte agli altri, dopo la ricerca in se stesso.

Quando, orgoglioso dei segni tracciati sulle maliose pareti, come altrettante creazioni dello spirito, mi è concesso di salire in vetta ad una montagna, in un bagno di luce e di splendore, la mia piccola gioia è offuscata dal pensiero dei minatori, costretti a guadagnarsi il sofferto pane, lavorando sotto un buio cielo di roccia, non posso fare a meno di sentirmi quasi in colpa per l’immeritato privilegio che mi è dato».

 

About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.

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