Nel volume “Montagna sacra” pubblicato da Jaca Book, curato dall’antropologo delle religioni Julien Ries, si approfondisce, attraverso i contributi di diversi autori, un tema che ci è caro: la montagna e il sacro, perché la montagna ci chiama a guardare in alto, all’oltre, a Dio.
Per introdurre la breve sintesi di Julien Ries cito una sua risposta nell’intervista di Rodolfo Casadei per “TEMPI” fatta al Meeting Rimini nel 2012.
«L’uomo ha avuto coscienza della vita prima di avere coscienza della morte. E il cosmo, il mondo, hanno avuto un’influenza decisiva nell’emergere della sua coscienza religiosa. Il passaggio decisivo è la conquista della posizione eretta: l’uomo ha potuto alzare lo sguardo verso la volta celeste, distinguere un alto e un basso, e lì è nato un simbolo primordiale… ».
Julien Ries sintetizza così il percorso del libro.
“Mircea Eliade ha mostrato che il mondo parla all’uomo attraverso dei simboli che rivelano una realtà, una modalità del reale, una struttura fondamentale. Grazie al simbolo l’uomo procede verso la scoperta del senso della propria esistenza. La montagna è una via privilegiata in questo cammino che è una ricerca di trascendenza. Il tema dell’ascensione si ritrova senza sosta nei gesti dell’essere umano e nel vocabolario di diverse culture e religioni, così come nelle tappe vissute dai mistici.
L’ascensione
è un segno della vocazione spirituale dell’uomo, il che spiega la varietà e la molteplicità dei simboli della montagna: ziggurat, stùpa, piramide, santuari e templi sulle alture, eremi sulle cime delle montagne, processioni e pellegrinaggi che vi conducono non cristiani e cristiani, ierofanie (n.d.r. rivelazioni del sacro) e teofanie (n.d.r. apparizioni sensibili di Dio).
Più vicino alla volta celeste l’uomo stima di poter ascoltare meglio la voce divina. La montagna è per l’uomo anche una via per la ricerca del sacro che lo arricchisce, lo aiuta a vivere un’esperienza interiore, a vedere un’illuminazione.”
Julien Ries
nato a Fouches, comune di Hachy (attualmente Arlon) nel Lussemburgo belga, il 19 aprile 1920, è stato professore di Storia delle religioni presso l’Università Cattolica di Louvain-la-Neuve (Belgio).
Tra l’altro ha diretto il Trattato di Antropologia del Sacro, opera monumentale – pubblicata da Jaca Book – alla quale dal 1989 hanno collaborato i maggiori specialisti di tutto il mondo, giunta a compimento nel 2009 con il decimo volume. Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 18 febbraio 2012.




