A breve distanza dal Gran San Bernardo, sulla cresta italo-svizzera, la Pointe de Barasson è nota nell’alta Valle del Gran San Bernardo in quanto annuncia il cambio di meteo, quando sulla sua vetta si presentano le prime nuvole. Vista dal Colle del Gran San Bernardo emerge dalla cresta di confine come un’ardita piramide rocciosa che è raggiungibile sia dal versante italiano (questa descrizione) sia dal lato svizzero.
Accesso
Dalla statale SS 27 che da Aosta porta al Gran San Bernardo, dopo circa 1 km dal villaggio di Étroubles e ormai in vista di quello di Saint Oyen c’è un bivio sulla destra per le frazioni alte di Étroubles: Pallais, Prailles ed Éternod. Lo si prende e lo si percorre fino a Éternod Dessu, il villaggio più alto.
Si continua per uno sterrato per circa 1 km fino ad un tornante dopo il quale c’è il divieto e si parcheggia.
Itinerario
Si prosegue a piedi sulla sterrata principale per circa 1 km finché si incontra un bivio e si prosegue a destra sulla strada in salita.
La strada sterrata si dirige verso l’Alpe Barasson (1868 m) che è visibile dopo 15 minuti circa di cammino.
Dalla baita inizia il sentiero che si inoltra nel vallone chiuso sul fondo dalla Tête de Barasson, ben visibile sullo sfondo. Una palina segnaletica indica col n. 16 il nostro percorso.
La prima parte percorre un bosco di larici nei pressi del torrente omonimo
per poi gradatamente innalzarsi con un sentiero in mezzo ai cespugli di mirtilli.
Si arriva in località Le Crétoux a 2074 m dove c’è una baita in rovina e nei pressi un’ottima sorgente d’acqua.
Il sentiero scende un po’ e attraversa il torrentello, che a fine stagione è praticamente secco.
Si risale e a breve si incontra il bivio per il Monte Paglietta (n. 17).

Noi proseguiamo dritti verso il fondo valle sempre seguendo il n. 16.
Il percorso verso il Colle Orientale di Barasson alterna ripide risalite ad ampie e verdi conche erbose.
Finalmente, raggiunto il Colle Orientale di Barasson a 2682 m la vista si apre sul lato svizzero e dal lato est si può apprezzare la cresta frastagliata ancora da percorrere.
Il primo tratto di cresta è quello più frastagliato. Il sentiero è diventato una traccia non sempre individuabile tra i massi. Bisogna cercarsi il percorso migliore o sul lato italiano o su quello svizzero.
La parte più alta della cresta, contrariamente alle apparenze. è meglio segnata e più facile da percorrere
Ogni tanto saltano fuori degli scorci suggestivi della catena del Bianco.
Finalmente in cima dopo circa 3 ore dalla partenza. Purtroppo non c’è la croce di vetta ma un semplice bastone (probabilmente quello che rimane) mentre, protetto da un solido contenitore di plastica e alcune pietre, si trova il libro di vetta praticamente nuovo.
La vista spazia in tutte le direzioni, in particolare verso ovest sulla catena del Monte Bianco,
ad est il Vélan

Ritorno
Per la stessa via dell’andata oppure, previo accordo con qualcuno che ha la macchina al Gran San Bernardo, ritornare al Colle Orientale di Barasson e scendere dal lato svizzero.
Attrezzatura
Normale attrezzatura escursionistica.



















