Inaugurazione della lapide per la fondazione della Compagnia dei Tipi Loschi

Il 18 luglio 2026 al Pian della Mussa in Val d’Ala c’è stata l’inaugurazione della lapide che ricorda la fondazione della Compagnia dei Tipi Loschi, promossa da Piergiorgio Frassati, posizionata sul muro della Cappella della Madonna del Carmine. Il vescovo ausiliare di Torino mons. Alessandro Giraudo ha presieduto la Santa Messa e, poi benedetto la nuova lapide-ricordo dedicata a San Pier Giorgio Frassati.

Si deve a don Primo Soldi l’idea della posa della lapide e a Felice De Luca il progetto. Don Primo ha scritto il libro San Pier Giorgio Frassati. L’uomo delle otto beatitudini. Un ragazzo controcorrente.

Il libro è la versione aggiornata e rinnovata una bella biografia del giovane beato torinese, ora santo. Una road map che facendo parlare la vita di Pier Giorgio, offre indicazioni per seguire le sue tracce, come quei segni a volte flebili ma sempre preziosi che con due pennellate nei sassi dei sentieri di montagna così amati da Frassati indicano la via per non perdere la strada e poter arrivare in vetta.

La foto riprende monsignor Luigi Giraudo, durande l’omelia.

Prima dell’inaugurazione c’è stato l’intervento di Carlo Tabellini che ha ricordato la figura di Piergiorgio Frassati.

Dopo la scoperta della lapide con le autorità. Era presente, insieme a diversi sindaci della valle, il Consigliere regionale Silvio Magliano.

Inaugurazione della lapide

La lapide che ricorda la fondazione della Compagnia dei Tipi Loschi

Lapide che ricorda la fondazione della Compagnia dei Tipi Loschi

Gli amici della Compagnia della Cima, che con altre realtà hanno patrocinato l’iniziativa, in foto con il sorridente monsignor Giraudo.

Gli amici della Compagnia della Cima attorno a monsignor Giraudo

Foto dell’articolo pubblicato sul settimanale La Voce e Il Tempo.

About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.