Punta Melmise

  • Destinazione: Punta Melmise
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo del Monte Tabor [Alpi del Moncenisio ]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle di Susa
  • Difficoltà: MS
  • Data: 05/02/2026
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Bardoneccchia
  • Altitudine partenza: 1327
  • Altitudine arrivo: 2310
  • Dislivello: 983
  • Attacco percorso: parcheggio partenza Melmise
  • Esposizione: sud-ovest
  • Punti di appoggio:

Itinerario scialpinistico panoramico e abbastanza sicuro, la Punta Melmise in Valle di Susa è un percorso di media difficoltà con un dislivello di poco inferiore ai 1000 m che parte da un comodo parcheggio di Bardonecchia e regala una bella discesa tra un bosco rado di larici.

Accesso

Giunti a Bardonecchia prendere la direzione per Borgo Vecchio costeggiando il rio che scende dal Vallone del Frejus (Rio Merdovine) sino al ponte che lo attraversa, nei pressi della cappella della Madonna delle Grazie a 1350 m. Dall’altro lato del torrente c’è uno spiazzo dove, se l’innevamento lo consente, si può parcheggiare.

Itinerario

Dal parcheggio si risale per una  stradina molto ripida sulla sinistra che porta a dei caseggiati a circa 1430 m in corrispondenza di una cappella intitolata a Saint Benoit.

Stradina in salita che parte dal parcheggio

Fino a quel punto la strada appare pulita dagli spartineve.

Cappellina di Saint Benoit

Poco oltre c’è un bivio che noi abbiamo percorso ad anello, in salita sul lato destro e il ritorno dall’altro lato. Dal bivio in poi la pendenza si attenua e diventa più regolare. Si passa per alcuni villaggi, tra cui le Grange Vernet e le Grange Chaffaux.

Cappellina alle Grange Chaffaux

Dopo aver percorso un buon tratto in direzione est e aver superato le Grange Vernet, la traccia volge verso nord

Traccia di salita verso i 1800 m. Sullo sfondo Bardonecchia

prima di compiere un ampio giro nel bosco e ri-orientarsi verso sud-est. Il tunnel del Frejus si trova a questo punto esattamente sotto i nostri piedi.

Dosso panoramico

Dopo circa 2 ore dalla partenza la pendenza si attenua e il panorama si amplia.

Sulla cresta nei pressi della Croce Chabrière

In breve si raggiunge la cresta in corrispondenza della Croce Chabrière.

Momento di riposo sulla vetta

Dalla croce si percorre l’ampia cresta facendo attenzione ad eventuali cornici e in circa mezzora si raggiunge l’ampio panettone nevoso che costituisce la vetta. Si può ammirare un ampio panorama sulle montagne circostanti  e sulla conca di Bardonecchia.

Discesa

Anziché rifare il percorso della salita, conviene spostarsi sulla destra (scendendo) e sciare sui pendii ampi e il bosco rado di larici solitamente segnati da tracce di sci/racchette (vedi traccia allegata alla descrizione) fino a raggiungere la mulattiera che percorsa in discesa porta, dopo un lungo traversone, alle Grange Chaffaux e successivamente nei pressi della cappella di Saint Benoit dove si ricongiunge con il sentiero dell’andata.

Discesa nel bosco rado di larici

Materiali

Normale dotazione scialpinistica e dotazione di sicurezza.


About author

Giorgio Bertin

Sono un ingegnere in pensione. Nato ad Aosta e vissuti i primi anni ad Etroubles, ho iniziato presto ad amare le montagne facendo con amici gite e scalate sulle principali montagne valdostane. Abitando ora a Torino ho incontrato una compagnia con la quale condividere la passione per la montagna, vissuta con un senso più profondo. Occasionalmente mi accade di organizzare gite di gruppo per ragazzi.