Rifugio Willy Jervis

  • Destinazione: Rifugio Willy Jervis
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Granero-Frioland [Alpi Cozie meridionali o Alpi del Monviso]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Pellice
  • Difficoltà: WT2
  • Data: 05/02/2025
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: al fondo del paese di Villanova
  • Altitudine partenza: 1222
  • Altitudine arrivo: 1732
  • Dislivello: 510
  • Attacco percorso: all'uscita del paese
  • Esposizione: nord-est
  • Punti di appoggio: Rifugio Willy Jervis

Al fondo della Val Pellice, nell’ampia e bella Conca del Prà, si trova il Rifugio Willy Jervis, posto a 1732 m di altezza e di proprietà del CAI Uget, sezione di Val Pellice. Il rifugio è stato inaugurato nel 1950 ed intitolato a Willy Jervis accademico del CAI e partigiano ucciso dai nazifascisti (fu  fucilato la notte fra il 4 e 5 agosto 1944 a Villar Pellice).

Accesso

Si percorre tutta la Val Pellice passando per Bobbio Pellice fino al termine della strada, molto stretta nel tratto finale, alla frazione di Villanova.

Itinerario

Dal parcheggio di Villanova si supera il ponte, si entra nella borgata e si passa accanto ad una fontana per uscire dall’abitato.

Dopo il percorso scende leggermente

e si arriva ad un bivio, non si scende verso il fiume ma si continua andando diritti. Si segue la mulattiera che dopo sale con ripidi tornanti, più avanti in una zona rocciosa c’è una corda fissa.

Più avanti si raggiunge la strada carrozzabile nella località Mirabouc a 1410 m. Alzando lo sguardo, si distinguono alcuni resti del bastione più basso del Forte Mirabouc (sui cartelli compare Mirabuc). Il toponimo potrebbe derivare dall’unione della forma dialettale “meira” (baita in pietra dove si migra d’estate al seguito delle greggi)  e “bouc” (caprone). Il Forte di Mirabouc fu edificato, probabilmente intorno all’anno 1565, su ordine del duca Emanuele Filiberto di Savoia allo scopo di prevenire, impedendoli, i contatti tra i valdesi della Val Pellice con i correligionari del Quéyras.

Dopo, proseguendo sulla strada  si passa un ponte, sulla destra la Cascata del Pis.

All’altezza di una curva, che svolta verso destra per evitare una bastionata rocciosa, si può seguire a sinistra il sentiero che taglia un lungo tratto della strada. (Viste le condizioni buone della neve in salita seguito nel percorso).

Deviazione a sinistra

In alcuni tratti si sale con decisa pendenza per ricongiungersi più avanti nuovamente alla strada e dopo un ponte permette l’attraversamento del Pellice.

In breve si arriva alla bellissima Conca del Prà

e con un ultimo strappo si raggiunge il Rifugio Jervis, a Prà Mirabores.  Il rifugio, un edificio a due piani, è aperto tutto l’anno e dispone di 90 posti letto. Dal 2015 c’è una dépendance ricavata dalla ristrutturazione di una casermetta.

Rifugio Jervis

La Conca del Prà è racchiusa da uno spettacolare anfiteatro di cime. Sul lato orografico destro campeggiano il Monte Meidassa e il Monte Granero. Sul lato sinistro c’è il Colle della Croce, da dove si passa nel Quéyras in Francia.

Vicine al rifugio ci sono altre costruzioni.


Giochi di luce vicino al Rifugio Willy Jervis

Ritorno

Per la via dell’andata,

tralasciando la prima scorciatoia, vista la pendenza.

Villanova

Materiali: normale dotazione per escursioni con racchette da neve.


About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.