Moncuni (Monte Cuneo)

  • Destinazione: Moncuni
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo dell'Orsiera [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle di Susa
  • Difficoltà: E
  • Data: 15/02/2025
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: da Avigliana
  • Altitudine partenza: 450
  • Altitudine arrivo: 640
  • Dislivello: 190
  • Attacco percorso: da via Monte Cuneo
  • Esposizione: varia
  • Punti di appoggio:

Situato sulla collina morenica che sovrasta i laghi di Avigliana, il Moncuni o Monte Cuneo è un’escursione che richiede poco tempo e offre un buon panorama. Il dislivello di soli 200 m si percorre in parte su una strada sterrata e in parte su comodi sentieri. Complessivamente il percorso tra la macchina e la vetta è di 3 km.

Accesso

Da Avigliana Alta si percorre la via Monte Cuneo fino al termine della strada asfaltata e si parcheggia in uno degli spiazzi a lato della strada.

Inizio della strada sterrata

Itinerario

Subito parte una strada sterrata col cartello “via Monte Cuneo” e dopo breve si incontra la palina segnaletica con indicazioni per varie direzioni e in particolare per Moncuni a 3 km.

Primo cartello con molte indicazioni

La pendenza iniziale è molto dolce e dopo 200 m  si incontra un altro cartello che ci ricorda che stiamo percorrendo una via sulla collina morenica.

Cartello con indicazioni per la collina morenica

Il successivo cartello ci parla della Via dei Pellegrini che si snoda lungo antiche vie e attraversa borghi e borgate, ad ovest di Torino, nella Bassa Valle di Susa.

La Via dei Pellegrini

La prima metà del percorso è in un bosco di arbusti e alberi bassi fino a quando si arriva sulla parte alta, sulla larga cresta della morena dove lo sguardo può finalmente spaziare.

Parte alta del sentiero

Un po’ oltre metà del percorso si incontra una recinzione con cartelli di proprietà privata che occorre aggirare.

Cartello con informazioni sull’origine del  Moncuni

La vetta, raggiunta in circa un’ora, è già riconoscibile a distanza per la grande croce metallica.  Il cartello che si incontra nei pressi spiega nel dettaglio l’origine della morena, che pare addirittura antecedente alle grandi glaciazioni. A breve distanza dalla croce vi sono diversi tavoli utili per il pic-nic.

Vetta del Moncuni

Dalla vetta si può ammirare la catena di montagne che va dal Rocciamelone verso il Musinè e la sagoma inconfondibile della Sacra di San Michele.

Laghi di Avigliana

Dal lato opposto si vedono le vette della Val Sangone tra cui il Rocciavrè e il Robinet e sullo sfondo il Monviso.

Trana e montagne della Val Sangone

Guardando verso il basso di scorge la piatta torbiera di Trana e i due laghi di Avigliana.

Ritorno

Per la via dell’andata.

Materiali: normale dotazione escursionistica.


About author

Giorgio Bertin

Sono un ingegnere in pensione. Nato ad Aosta e vissuti i primi anni ad Etroubles, ho iniziato presto ad amare le montagne facendo con amici gite e scalate sulle principali montagne valdostane. Abitando ora a Torino ho incontrato una compagnia con la quale condividere la passione per la montagna, vissuta con un senso più profondo. Occasionalmente mi accade di organizzare gite di gruppo per ragazzi.

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