Posizionato nell’alta Val Veny proprio di fronte al Monte Bianco, a quota 3047 m, il Bivacco Rainetto nel gruppo delle Aiguilles de Trélatête. Fu approntato per ricordare i cinquant’anni di vita della Giovane Montagna. Il bivacco è di proprietà della sezione di Torino ed è stato inaugurato il 2 agosto 1964. Nel 1972 fu intitolato alla memoria di Luigi Rainetto, scomparso durante una gita sci alpinistica, che si era distinto per la fede e la bontà d’animo. Base per la salita alle Aiguilles de Trélatête.
Accesso
Da Courmayeur si sale in Val Veny fino al grande parcheggio posto sulla destra della strada in località Fréney. Qui è possibile parcheggiare l’auto, a pagamento (costo alto!).
Itinerario
Si segue per quasi 3 km la strada asfaltata chiusa al traffico che, superata la Visaille, passa alla base della morena destra del Ghiacciaio del Miage fino a raggiungere lo sbocco della piana acquitrinosa di Combal. (Si possono fare due tagli su sentiero per velocizzare il percorso). In prossimità del ponte, si prosegue sulla destra per strada sterrata fino allo spiazzo erboso prima della Cabane du Combal, a quota 1970 m.
Poco prima del rifugio si prende un sentiero che attraversa a mezza costa la morena del Ghiacciaio Miage, avendo sulla sinistra il Combal (noi all’andata abbiamo preso il percorso più alto che prevede una salita ed una discesa).
Si lascia la parte bassa della morena e si arriva ai pendii del Petit Mont Blanc, tralasciando la deviazione per il Rifugio Gonella. Quindi si percorre il sentiero seguendo i bolli gialli, si sale per un bel tratto obliquamente prendendo quota fino a raggiungere un torrente che scende dal vallone compreso tra l’Aiguille de Combal ed il Mont Suc.
Dopo si traversa il torrente (dove si può prendere acqua), si sale con decisione entrando in un largo vallone ghiaioso: il percorso in questo tratto è faticoso. Per un tratto si passa molto vicino alla costiera rocciosa, a sinistra del vallone salendo. A seconda della stagione, è possibile incontrare neve. Noi l’abbiamo incontrata al colmo del vallone, attraversata dopo breve discesa e risalita prima su pietrisco e poi su una balza rocciosa.
Dopo la pendenza diminuisce e c’è un tratto piano dietro ad un grande sperone roccioso dell’Aiguille de Combal (che si vede in foto). Sono presenti anche degli ometti sul percorso. Si superano quindi alcuni lastroni di roccia con passaggi di arrampicata (I°).
Si impone alla vista l’Aiguille des Glaciers, 3816 metri.
Dal basso si scorge la croce prima del bivacco e poi lo si raggiunge, a 3047 m: è dotato di nove posti letto.
Al bivacco
In foto il gruppo italo-spagnolo: (da sinistra) Giovanni, Roberto, Carlos (Charly), Marco, Pablo e Guillem (Lisi).
In alto, rispetto al bivacco, il Piccolo Monte Bianco.
Mantenendo praticamente la stessa quota, con un breve percorso in direzione del Monte Bianco si raggiunge un bel punto panoramico sul Ghiacciaio del Miage
e sul Monte Bianco.
Ritorno
Per la via dell’andata. In taluni punti conviene disarrampicare, il percorso è lungo.
Materiali: normale dotazione escursionistica. (Vista la possibilità di muovere pietre, nella zona ripida è meglio avere con sé il casco).
Nota: la traccia allegata parte nei pressi della Cabane du Combal.











