Due vette gemelle, sospese tra pascoli d’alta quota e uno dei panorami più belli sul massiccio del Monte Bianco: la Grande e Petite Rochère. Queste due cime si alzano in una zona poco frequentata e dal paesaggio bellissimo. La valle è proprio bella e in questa gita c’è la possibilità di coronare due vette sui tremila.
Accesso
Da Morgex si prende la deviazione per Planaval, dove si trova un parcheggio gratuito. Accanto al parcheggio c’è una fontana.
Itinerario
Si parte dal parcheggio di Planaval: percorso pianeggiante, si segue la pista mulattiera ben segnalata, tratto facile. Il sentiero si trasforma presto in un vero e proprio sentiero di trekking, che corre parallelo al torrente e lo si attraversa un paio di volte. In 35 minuti si raggiunge Les Ecules, dove si trova un alpeggio con stalla per gli animali.
Il sentiero si fa quindi più ripido ed esigente, fino a raggiungere l’Alpe Bonalex, a quota 2337 m (qui si trova una fontana dell’alpeggio): il vallone si apre in un bel pascolo dove pascola il bestiame. È un buon punto per una sosta e per riprendere le forze. Fin qui si è percorso circa un terzo della salita verso le vette della Rochère.
Da qui inizia la vera e propria salita impegnativa: il sentiero si fa ripido e si devono seguire gli ometti, con brevi soste per riprendere il fiato. Non c’è perdita se si presta attenzione agli ometti; nella zona è frequente incontrare stambecchi e marmotte.
Si affronta quindi una lunga salita per arrivare al Colle Rochère, che divide le due cime. Da qui, a destra si stacca il sentiero per la Grande Rochère: bastano venti minuti dell’ultimo tratto di salita, in cui è necessario aiutarsi con le mani in un paio di passaggi, per raggiungere la vetta. Dall’alto la vista è impagabile, con un panorama a 360° che spazia sulle valli circostanti. Tempo totale per la salita: 4 ore e 10 minuti.
Dietro di noi in foto si vede un pilastrino in ferro a sezione triangolare dove è collocato il punto geodetico della rete dell’Istituto Geografico Militare denominato 028903 Grande Rochere.
Si ridiscende quindi fino al colle e si sale alla Petite Rochère: nessuna difficoltà tecnica, il percorso si mantiene lontano dalla cresta più esposta e pericolosa, offrendo un ultimo tratto più tranquillo rispetto alla cima principale. In realtà è molto semplice, perché dal colle si vede già la vetta: basta seguire gli ometti.
Ritorno
Per la via dell’andata fino al parcheggio di Planaval.
Materiali: normale dotazione escursionistica.



