Monte Grai dal Nuovo Rifugio Allavena

  • Destinazione: Monte Grai
  • Zona: Alpi Liguri [sez. 1]
  • Gruppo montuoso: Gruppo del Monte Saccarello [Alpi del Marguareis]
  • Regione: [IT] Liguria
  • Valle: Valle Argentina
  • Difficoltà: E
  • Data: 25/04/2025
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Nuovo Rifugio Allavena
  • Altitudine partenza: 1545
  • Altitudine arrivo: 2013
  • Dislivello: 468
  • Attacco percorso: dalla strada a destra
  • Esposizione: finale sud-est
  • Punti di appoggio: Rifugio Grai

Vicino al mare e sul confine italo-francese il Monte Grai, 2013 m, salito dal Nuovo Rifugio Franco Allavena in Valle Argentina nel gruppo del Monte Saccarello. Si sale il ripido versante sud-est. Ci siamo trovati con il nostro amico Massimo e sua moglie Nicoletta in vacanza per alcuni giorni in Liguria. È un importante punto nodale, in cui si incontrano tre valli Roya, Argentina e Nervia, nel gruppo del Monte Saccarello, Alpi Liguri, 

Accesso

Noi siamo arrivati dal Piemonte, per il Colle di Nava passando da Molini di Triora e raggiungendo Colla Melosa dove c’è il Nuovo Rifugio Allavena.
Se si proviene da Arma di Taggia (uscita autostradale), si risale la Valle Argentina fino a prima di Molini di Triora, poi l’itinerario è lo stesso. Il toponimo “melosa” deriva dal prelatino mela, che indica un bosco di conifere, e dalla stessa radice deriva anche il termine francese mélèze, in italiano larice.

Itinerario

Si parte dal rifugio e si percorre la sterrata che porta alla caserma, chiusa ad un certo punto da una sbarra,

poco dopo a destra inizia il sentiero.

Questo sale nel bosco ed in breve si arriva ad un tratto in cui la visuale si apre, lontano si vede il mare e più vicino il bacino artificiale di Tenarda.

Lago artificiale di Tenarda

Il sentiero in alcuni tratti è ben lastricato, più avanti  si vede distintamente la caserma, dove ora c’è il Rifugio Grai.

Vecchia Caserma (Rifugio Grai)

Ci si ricongiunge alla sterrata

ed in breve si arriva al Rifugio Grai, ricavato dalla parziale ristrutturazione di una vecchia caserma, 1898 m.

Si costeggia l’edificio verso sinistra, ci sono dei segni gialli, e si imbocca una traccia poco evidente che sale in breve ad un bunker (noi siamo partiti dalla destra dell’edificio). Da qui si risale alla meglio il ripido versante erboso sovrastante, appoggiando poi a destra.

 

Si raggiunge quindi la cresta sud-est del Monte Grai e la si sale, ci sono delle rocce affioranti. Dopo, con un tratto ripido, si guadagna prima un’anticima poi si supera una selletta, ed in breve si raggiunge la vetta del Monte Grai, a 2013 m, dove c’è una semplice croce. In foto con la bandiera della Compagnia della Cima.

Massimo, Roberto, Angelo e Nicoletta sul Monte Grai

Il Monte Giai è posto sul confine italo-francese. Dal lato francese c’è la Val Roya o Valle della Roia, essa prende il nome dall’omonimo fiume. Fa parte delle Alpi Liguri, il Monte Saccarello, 2200 m, è la montagna più alta con sulla cima la Statua del Redentore. 

Ritorno

Per la strada dell’andata si passa vicino al bunker.

Bunker sopra il Rifugio Grai

Poi sosta al Nuovo Rifugio Allavena, gestito dal CAI di Bordighera, per pranzo.

Al Nuovo Rifugio Allavena pranzo fantastico

Abbiamo mangiato una ottima polenta con ben quattro intingoli, due di carne tra cui la lepre e due di verdure, poi lo strudel, pranzo innaffiato con vino e acqua minerale, concluso con il caffè (e sacchetto regalo, con i limoni liguri). Il tutto ad un prezzo molto contenuto, da provare! Complimenti ai soci.


About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.