Salita con le racchette da neve al Monte Cornet e poi al Monte Roccerè in bassa Valle Maira sulla costiera con la Val Varaita (Val Mala) da Sant’Anna di Roccabruna; dal Colle della Ciabra in poi il panorama è vastissimo.
Accesso
Raggiunta Dronero all’imbocco della Valle Maira si prosegue lungo la provinciale per Acceglio e dopo poco si gira a destra per Roccabruna e da lì fino al Santuario di Sant’Anna di Roccabruna. (Nel piazzale laterale e antistante il santuario ci sono diversi parcheggi).
Itinerario al Monte Cornet
Partenza dal piazzale del Santuario di Sant’Anna, si segue prima la strada asfaltata (nel nostro caso subito innevata) e poi sterrata, verso ovest. Ad un certo punto si vedono le indicazioni per il Colle della Ciabra e si prosegue a destra.
Il percorso alterna tratti più ripidi ad altri meno ripidi nel bosco.
In salita abbiamo tralasciato la deviazione che va a destra e porta anch’essa al Colle della Ciabra per seguire il tragitto più diretto verso il colle.
Si arriva al Colle della Ciabra, dove passa la strada sterrata (la Strada dei Cannoni) che arriva dal Santuario di Valmala.

Dal colle si svolta a sinistra e si risale la dorsale verso il Monte della Ciabra, 1824 m.
Si continua sempre sulla dorsale e con un’impennata terminale si arriva al Monte Cornet, 1944 m.
Sulla cima arrotondata un cippo di pietre e una croce. Ampia balconata fino al Monte Rosa.
Itinerario al Monte Roccerè
Si percorre in discesa l’itinerario di salita sull’ampia dorsale
fino al Colle della Ciabra.
Quindi per breve tratto sulla Strada dei Cannoni per andare poi a destra tra gli abeti,
carichi di neve nella giornata della nostra escursione con le ciaspole.
Ultima parte con salita più decisa fino alla punta, che si aggira sulla sinistra prima di salirvi, e sulla quale c’è una croce, 1829 m. Splendida vista sul Monviso, il Re di Pietra, con sotto tra le altre la Punta Dante e Punta Michelis. Nella costiera della Valle Varaita, davanti la Testa di Garitta Nuova e il Monte Riba del Gias.
Giovanni e Luca poco sotto la cima con sullo sfondo la Valle Maira.
Ritorno
Dalla cima si ripercorre il tragitto fino alla strada e poi si può percorrere la traccia dell’andata o più a sinistra una traccia
che scende con minor inclinazione.
Il percorso passa nel bosco ricco di abeti e si riconduce a quello fatto in precedenza e poi da lì fino al santuario.
Materiali: normale dotazione per racchette da neve (e dotazione di sicurezza).

















