Il Monte Altissimo è un imponente bastione delle Alpi Apuane. Si trova in alta Toscana e fa parte del Parco Regionale delle Alpi Apuane. L’itinerario qui descritto inizia dal paesino di Arni e sale verso il Rifugio Adelmo Politi. Poco dopo si biforca e fa un percorso ad anello: all’andata punta verso la località Le Gobbie e il Passo degli Uncini e al ritorno il Passo del Vaso Tondo e la discesa sulla cava marmifera.
Accesso
Dalla riviera Versiliana ci si dirige nell’entroterra passando per Serravezza e successivamente Retignano e Terrinca, frazioni di Stazzema. Si attraversa la galleria del Cipollaio che porta sull’altro versante e dopo una breve discesa si segue l’indicazione sulla sinistra per Arni. La strada provinciale SP31 risale fino ad Arni dove invece di fare il tornante si prosegue dritti per 100 m e si incontra un comodo parcheggio.
Itinerario
Sulla palina “P” del parcheggio troviamo illustrato il percorso del sentiero 33, ora rinominato 153, che seguiremo fino al Passo degli Uncini.
A breve distanza, in evidenza un cartello che indica dove inizia il sentiero.
Si risale passando in mezzo alle case fino a incontrare il sentiero che dopo circa 15 minuti arriva al rifugio dove si può prendere il caffè del mattino e incontrare personale simpatico.
Il sentiero risale oltre il rifugio fino a una zona pianeggiante dove si incontrano la Madonna del Cavatore
e una stele dedicata alle vittime delle cave.
Il sentiero prosegue, ben segnalato, e dopo circa 40 minuti raggiunge la località Le Gobbie dove c’è un ristorante. A questo punto si attraversa la provinciale e il sentiero 153 prosegue dall’altro lato della montagna. La segnaletica è più incerta e bisogna fare attenzione alle strisce bianche-rosse poste sugli alberi.
Si incontra una palina che indica il Passo degli Uncini a 40 minuti. Il sentiero risale una fitta faggeta per un buon tratto e solo sul finale sbuca sul Passo degli Uncini.
Si apre una vista spettacolare sulla riviera.
Da questo punto parte il sentiero 143 che seguendo la cresta porterà sulla vetta dell’Altissimo in un’ora e al Passo del Vaso Tondo in un’ora e 50 minuti.
Il sentiero segue inizialmente la cresta e successivamente passa più in basso di circa 50 m e percorre un tratto piuttosto ripido dove è richiesta particolare attenzione.
Il mio cane Jolie qui se la cava meglio del sottoscritto.
Infine si sbuca sulla sommità.
Il panorama dalla vetta è notevole: da un lato tutta la riviera versiliana e dall’altro le principali vette Apuane tra cui Le Panie, il Corchia e La Tambura.
Ritorno
Anziché rifare la stessa strada dell’andata si è preferito proseguire col sentiero 143 dal lato opposto verso la Cava del Fondone. La discesa è decisamente più tranquilla perché il sentiero non è mai esposto e il percorso evidente.
Arrivati al Passo del Vaso Tondo si devia a sinistra col sentiero 142 verso la cava. Attenzione alle indicazioni (non so se ci sono…). Io distrattamente ho proseguito e ho dovuto recuperare la strada marmifera a valle con un po’ di fatica tra gli sfasciumi di marmo (vedi traccia allegata).
Si scende per la strada marmifera fino ad incontrare il sentiero 142 (la segnalazione c’è).
Il sentiero prosegue in discesa col numero (ex) 31 arrivando in fondo per poi risalire e ricongiungersi al 153 in corrispondenza del dosso della Madonna del Cavatore. Da quel punto, a breve si raggiunge nuovamente il rifugio e il villaggio.
Avvertenze
Il percorso, classificato EE, dopo il Passo degli Uncini presenta un tratto scosceso, da percorrere con attenzione e col tempo bello.



















