Un percorso che si svolge nel fondovalle della Valle del Lys e parte da Gressoney-Saint-Jean per arrivare a Gressoney-La-Trinité. Parte del percorso coincide con il GSW (Grande Sentiero Walser), durante il tragitto si incontrano alcuni dei più bei villaggi Walser della valle.
Accesso
Da Pont-Saint-Martin si percorre sulla strada regionale la Valle del Lys (Val di Gressoney) fino a Gressoney-Saint-Jean e superato il ponte sul Lys si svolta a destra dove c’è un ampio parcheggio (altro parcheggio a sinistra della regionale prima del ponte).
Itinerario
Si parte dal parcheggio, situato di fronte all’Ufficio del Turismo di Gressoney-Saint-Jean, si attraversa su ponte pedonale il torrente Lys. Subito dopo a sinistra si segue la larga mulattiera.
Il percorso, turistico in questo tratto, costeggia sia il fiume sia parte dei campi da golf.
Sulla sinistra in alto si vede il bel villaggio di Alpenzù.
Da poco lungo il percorso sono state collocate delle semplici panchine.
Dopo circa 1,5 km si arriva alla centrale idroelettrica, posta a destra. Si tralascia il ponte a sinistra e si sale, ora su sentiero, numero 14,
fino a raggiungere la strada che porta all’abitato di Rong. (Una deviazione tra i prati permette di risparmiarsi un tratto della strada asfaltata).
Nell’abitato c’è una fontana. Si riprende il sentiero a sinistra della stessa. Sulla sinistra bella apertura verso il Monte Pinter, sulla dorsale dopo c’è la Testa Grigia.
Si passa in una zona pascoliva e poi per boschi fino all’abitato di Òndrò Biela.
Dopo si continua in piano, tra pascoli verso Gressoney-La-Trinité e, arrivati alle prime case di Léschelbalmò, si svolta a sinistra, ponte sul torrente Lys e poi a destra si percorre un sentiero e quindi il marciapiede. Prima della rotonda si attraversa ed in breve si raggiunge l’abitato.
A Gressoney-La-Trinité
Si entra in piazza Tache, sede dell’Ufficio del Turismo e del Museo Walser, sulla sinistra è esposta una campana.
La chiesa, del 1702, è intitolata alla Santissima Trinità, ma ha per patrono san Francesco Saverio. L’altare maggiore, in stile barocco, è realizzato in legno dorato.
C’è un piccolo cimitero antistante con una bella croce in pietra, fatta erigere dal parroco Valentino De La Pierre nell’anno 1722.
Ritorno
Per la via dell’andata. Belle aperture, verso il Corno Vitello
e sul Monte Nery.
Possibile deviazione per Òndrò Eckò con una cappella ed edifici che formano una corte interna con un pozzo e dopo per Norvesch con un ponte in pietra del 1540.
Materiali: normale dotazione escursionistica.













