Monte Ruine

  • Destinazione: Monte Ruine
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo dell'Aiguillette [Alpi Cozie meridionali o Alpi del Monviso]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle Varaita
  • Difficoltà: EE
  • Data: 24/09/2026
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Grange del Rio
  • Altitudine partenza: 2010
  • Altitudine arrivo: 3145
  • Dislivello: 1135
  • Attacco percorso: dal tornante a quota 2010 m
  • Esposizione: sud
  • Punti di appoggio:

Per chi ama le salite in valloni solitari si consiglia l’escursione al Monte Ruine, 3145 m, posto nel Vallone di Bonafonte in Valle Varaita; dalla cima si gode un’ampia vista sul versante ovest del gruppo del Monviso.

Verso il Monte Ruine, la cima è al centro della foto sullo sfondo

Accesso

Si risale la Valle Varaita, raggiunto Casteldelfino si prosegue prima per Pontechianale, poi per Chianale. Imboccata la decisa salita verso il Colle dell’Agnello si parcheggia al secondo tornante presso le Grange del Rio, poste a 2010 m. Sono presenti comodi spazi laterali alla strada per parcheggiare.

Itinerario

Dal tornante, nei pressi delle Grange del Rio, si imbocca il sentiero GTA U18 che percorre il Vallone di Soustra, sulla destra c’è una palina ed un cartellone.

Il percorso sale parallelo al Rio e poi si apre con un’ampia distesa dove ci sono le Grange Bernard. Il Vallone di Soustra nel periodo estivo ed anche all’inizio dell’autunno è zona di pascolo.

Grange Bernard

Poi si arriva alle Grange di Soustra, diroccate. Volgendo lo sguardo dietro si staglia la sagoma inconfondibile del Pic d’Asti.

La foto seguente è stata scattata in occasione della nostra salita al Pic d’Asti.

Pic d’Asti

Più avanti, a quota 2200 m circa, a sinistra un segno rosso su una pietra individua l’attacco del sentiero per il Monte Ruine che lascia la traccia per il Colle Losetta,

Attacco sentiero per Vallone Bonafonte

e sale diagonalmente la dorsale per entrare nel Vallone Bonafonte, diramazione appunto del Vallone di Soustra.

Il sentiero più in alto, dove ci sono numerosi tratturi, guada un piccolo rio e sale a destra su una dorsale erbosa dove la traccia si perde.

Si continua in direzione nord e in breve si raggiunge un’ampia conca prativa, intorno ai 2500 metri di quota.

Qui si incrociano diverse tracce di bestiame ma la cosa migliore è salire sempre in direzione nord verso la testata della conca, percorsa da un rio.  (Numerose sono le sorgive presenti nel vallone).

Più in alto si incrocia un evidente sentiero che traversa verso sinistra, supera un paio di torrentelli per raggiungere una ripida spalla erbosa che è posta al di sotto della Cresta Sud del Monte Aiguillette.

Qui il sentiero tende a perdersi, allora si risale sempre su terreno erboso sotto la Cresta Sud del Monte Aiguillette, la cui cima è alta 3298 m; sono presenti ometti che facilitano il percorso.

Quindi si arriva ad un ampio ripiano erboso e sulla destra c’è un rio che si raggiunge e si sale avendo il rio a destra, su terreno prevalentemente detritico. Dopo la pendenza si riduce per poi impennarsi verso il colle.

Itinerario al colle e alla cima

Il Colle delle Ruine, 3050 m, si raggiunge con decisa salita su terreno sfasciumoso. Un gruppo di stambecchi “presidiava” il colle. Dai francesi chiamato Col de la Lausette scende sull’opposto versante nella Valle Guil dove c’è il Refuge du Viso.

Da questo si segue la cresta a destra verso est, prestando attenzione alle scaglie rocciose, spesso mobili,  ed alle rocce rotte, pericolose in caso di bagnato, e si raggiunge la cresta sommitale.

Si aggira un evidente “fungo” roccioso, un altro spuntone roccioso, si effettua un breve passaggio in disarrampicata e poi si arriva alla cima.

N.B.: altra possibilità di salita, poco prima del Colle delle Ruine si va a destra per vaghe tracce lungo il ripido pendio detritico verso il primo roccione posto sulla cresta sommitale (il “fungo”). Questo percorso può essere fatto anche in discesa.

In cima

Un grande ometto di pietre individua la cima posta sull’estremità est della cresta. Alle spalle si impone il Monte Viso, poi i tre Torrioni Sari e il Viso di Vallanta, 3781 m, con la particolare cuspide a forma di tozzo dado sommitale chiamato Dado di Vallanta.

Monte Ruine: Roberto e Giorgio, dietro il Viso

Bella apertura sulla Punta Gastaldi e sul Visolotto.

Ritorno

Per la via dell’andata, in prossimità del colle si può scendere direttamente su sfasciumi.

Discesa dal Colle delle Ruine

Materiali: normale dotazione escursionistica.


About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.

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