Un brano tratto dal libro di Adriano Moraglio Come orizzonte, tutto in cui l’autore racconta sia la passione per la montagna sia l’attenzione educativa di don Bernardino Reinero (don Berna).
“E in estate, a giugno, don Berna li aveva portati in montagna in Val Varaita.
Lì, forse più che altrove, si esprimeva il suo genio, la sua capacità di trasformare una vacanza in un paradigma della vita, e di far scoprire la montagna nella sua totale bellezza, nel suo aspetto evocativo dell’infinito, attraverso il silenzio, il canto, il salire insieme in fila fino in cima, anche in duecento.
Questo suo modo di gustare la montagna — imparato nelle caldi notti d’estate in seminario — era entrato profondamente nel sangue dei suoi ragazzi al punto da diventare una sensibilità generalizzata, un’educazione. La montagna, non come un luogo dove vai, guardi, usi e butti via, ma la montagna come domanda continua a se stessi”.
Tratto da Come orizzonte, tutto di Adriano Moraglio, Effatà Editrice.
Consiglio inoltre la lettura del libro La Compagnia della Cima – Storie di amicizia in montagna dove Carlo De Matteo nel capitolo L’inizio fu in Val Varaita racconta don Berna con particolare attenzione al suo essere maestro in montagna. Nel libro Carlo dice: “Una delle gite che ricordo con particolare affezione è al Passo di Fiutrusa a 2850 metri con uno spettacolare affaccio sul Monviso e, quasi a strapiombo, sulla Valle di Pontechianale”.




