Gros Peyron

  • Destinazione: Gros Peyron
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo della Pierre Menue [Alpi del Moncenisio ]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle di Susa
  • Difficoltà: E
  • Data: 25/06/2020
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: dal piano prima del Rifugio Scarfiotti
  • Altitudine partenza: 2165
  • Altitudine arrivo: 3047
  • Dislivello: 882
  • Attacco percorso: ponte sul Rio di Fond
  • Esposizione: nord-ovest
  • Punti di appoggio: Rifugio Scarfiotti

Tondeggiante cima raggiunta con percorso escursionistico nel Vallone di Rochemolles, nell’Alta Valle di Susa, con partenza dal Rifugio Scarfiotti: il Gros Peyron, 3047 m.  Il versante di salita è prevalentemente detritico, l’altro invece ha notevoli pareti di roccia calcarea.

Accesso

Dall’autostrada Torino-Bardonecchia si imbocca l’uscita di Bardonecchia, che è l’ultima prima del Traforo del Frejus. Poco dopo, giunti a una rotonda si seguono le indicazioni per Rochemolles. La strada in alcuni punti è stretta, supera alcuni tornanti sino al piccolo paese di Rochemolles; oltre, per un tratto la strada è ancora buona poi diventa sterrata. Si continua sulla strada, da percorrere con attenzione, conviene avere un’auto adatta, si oltrepassa il lago artificiale posto a sinistra e si prosegue fino al Piano di Fond. Si scende a sinistra su una diramazione della strada e si parcheggia nello slargo, posto poco prima del Rifugio Scarfiotti.

Itinerario

Dal pianoro si attraversa il Rio di Fond su uno stretto ponte.

Poco dopo il sentiero comincia a salire decisamente la costiera orografica destra, è il percorso del Sentiero Geologico.

Si continua a guadagnare quota in tempi veloci fino a che la salita diventa più dolce inoltrandosi nel vallone erboso. Si toccano le Grange d’Etiache, diroccate, a 2438 m.

Sentiero nel vallone

Nell’ultima parte prima del colle si risale sul sentiero con più decisione, a inizio stagione è facile trovare neve.

Verso il Colle d’Etiache

Si raggiunge il Colle d’Etiache, a 2806 m, in ore 1,45 circa. Al colle c’è un ometto e un cippo di confine.

Colle d’Etiache

A sinistra la cresta di San Michele.

Cresta di San Michele verso la Pierre Minieu

Dal colle si segue la cresta posta a destra, che in estate si presenta larga e detritica: noi abbiamo sfruttato i nevai ancora presenti.

Verso la cima

Bella apertura sulla costiera che dalla Tête de Pierre Muret va verso la Punta d’Almiane.

Tête de Pierre Muret a destra

Cima del Gros Peyron

Si avvicina la cima e il percorso non presenta difficoltà.

Avvicinandosi alla cima

Sulla cima del Gros Peyron c’è un grande segnale. Dal colle si sale in circa 45 minuti. Il nome della cima ricorda, a me che abito a Torino, la figura di un grande sindaco del passato: Amedeo Peyron.

Ometto della cima

Foto con alle spalle i Rochers Cornus, 3115 m, e la imponente Rognosa d’Etiache, 3382 m.

Giorgio e Roberto

Ritorno

Per la via di salita.

Noi abbiamo fatto un percorso seguendo la cresta, o poco sotto, verso il Pic du Diable; sulla destra emerge la punta del Grand Cordonnier, 3086 m.

Grand Cordonnier

Si sale con un tratto finale leggermente più impegnativo. Il Pic presenta un versante orientale a picco di diverse centinaia di metri.

Pic du Diable

Il lontananza si vedono i Tre Denti d’Ambin, 3371 m il più alto, il Dente Meridionale: terreno di alpinismo di scoperta, ora poco frequentati per l’avvicinamento lunghissimo, e ne sono testimone.

Tre Denti d’Ambin

Si scende dal Pic du Diable per il percorso di salita e poi si traversa in direzione del Colle d’Etiache.

Dal colle il percorso è quello dell’andata fino al Pian di Fond.

Sguardo al Gros Peyron e al Bric del Mezzodì

Bric del Mezzodì, 2904 m, dal Pian di Fond

Materiali: normale dotazione da escursionismo.

About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.

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