Posta sulla dorsale tra la Val Sangone e la Val Chisone, la Punta dell’Aquila, raggiunta con le racchette da neve, si caratterizza per il bel panorama a 360° aperto sulla pianura ed è facilmente raggiungibile da Torino. Il percorso segue la strada di servizio degli impianti sciistici in disuso da molti anni. Saliti di prima mattina abbiamo battuto la traccia e siamo stati i primi ciaspolatori ad averla salita nella stagione.
Accesso
Si prende l’autostrada della Val di Susa e si esce ad Avigliana Centro, poi si prosegue verso Giaveno e successivamente verso Coazze. Lungo la strada si devia a sinistra a un bivio indicante Aquila. Si superano il paese di Maddalena e altri piccoli borghi fino al piazzale dall’Alpe Colombino dove termina la strada.
Itinerario
Ci si avvia per una strada sterrata che parte dal fondo del piazzale, da un lato della stessa c’è un monumento raffigurante un’aquila e dove inizia la strada una palina con le indicazioni.
La prima parte del percorso segue la strada che attraversa un bosco rado di arbusti e di piante
fino a raggiungere un primo dosso della montagna, nell’ultima parte della salita la pendenza aumenta.
Si prosegue su un lungo pendio con inclinazione crescente e dopo un po’ si intravede in lontananza il tetto dell’arrivo della seggiovia, ormai abbandonata da tempo. Nel nostro caso siamo saliti direttamente nell’ultima parte su erto pendio tralasciando la strada.
La stazione d’arrivo degli impianti si trova al Pian delle Lese, un dosso, superato il quale la strada è di poco sotto la dorsale ed è più facile che si accumuli neve.
In primo piano la Punta del Lago Sud che si raggiunge dal Rifugio La Balma.
Poi si risale verso destra e si passa di fianco ad una roccia triangolare ben visibile dal basso.
Superato il lungo traversone, la pendenza aumenta nuovamente e verso l’alto si intravede la croce di vetta.
Man mano che si procede la vista si estende in tutte le direzioni, in particolare a nord-est verso la pianura con il Monte Musinè in bella evidenza.
Nell’ ultimo tratto si può puntare direttamente verso la vetta o allargarsi a sinistra su un’ampia sella nevosa: viste le condizioni della neve noi abbiamo scelto la prima ipotesi. A poca distanza dalla vetta si incontra un piccolo gabbiotto in cemento (che è chiuso).
La vetta di Punta dell’Aquila si raggiunge percorrendo una esile ed esposta cresta (attenzione in caso di ghiaccio), meglio avere con sé i ramponi o i ramponcini. Complessivamente occorrono circa 2,15 – 2,30 ore di salita.
In cima
Roberto, Giovanni e Daniele in cima alla Punta dell’Aquila.
Il panorama si estende anche verso sud in direzione della Punta Gastaldi, del Visolotto del Monviso.
Ritorno
Lungo il percorso dell’andata.
Materiali: normale dotazione per escursioni con le racchette da neve.














