Escursione degli amici della Compagnia della Cima al Mont Taou Blanc, 3438 m, nel Parco del Gran Paradiso risalendo tutta la Valle dell’Orco e partendo dai Piani del Nivolet, con dalla vetta una fantastica vista a 360 gradi.
Accesso
Si risale tutta la Valle dell’Orco, percorrendo la SS 460 per Ceresole Reale, Dopo la strada tocca Villa, poi Chiapili di Sotto. Da qui a Chiapili di Sopra e ai laghi del Serrù e Agnel. Dopo alcuni tornanti si raggiunge il Colle del Nivolet, 2612 m. Segue una breve discesa sul versante valdostano fino ai laghi del Nivolet e al Rifugio Savoia, 2534 m. Ampio parcheggio antistante al rifugio. Per vedere le modalità di accesso consultare il Sito del Parco.
Itinerario al Colle Leynir
Si parte dal piazzale, prendendo a destra del rifugio il sentiero 9 per il Colle di Leynir che risale il pendio, toccando prima un alpeggio e poi si raggiungono i Piani del Rosset.
Si continua in diagonale nei Piani del Rosset
passando a destra del Lago Rosset, 2701 m che ha una piccola isoletta a forma di cappello posta in prossimità della sponda settentrionale.
Dopo si sale un tratto piuttosto ripido,
fino a scorgere, alla nostra destra, i Laghi Tre Becchi, e più avanti bella vista sul sottostante Lago Rosset e sulla Punta Basei.
Più avanti si può seguire il sentiero principale con ampie svolte o percorrere i tagli più diretti.
Si passa dalle zone erbose ad ampie zone terrose e rocciose. Un paesaggio “lunare” come alcuni di noi hanno detto.Un paesaggio “lunare” come alcuni di noi hanno detto.
Si continua con un percorso a leggero semicerchio fino a raggiungere un punto in cui si scende in un canale tra grossi blocchi.
Al termine si perviene al Vallone del Leynir
quindi si prosegue con variazioni di pendenza
e si affronta infine una lunga diagonale ascendente per raggiungere il Colle Leynir posto a 3084 m, dove la vista si apre sulla Valle di Rhêmes, lontano il Monte Bianco.
Qui su un cippo è presente una rosa dei venti.
Itinerario dal Colle Leynir
Appena sopra il colle si prende il sentiero che sale sui detriti del pendio. C’è un salto di roccia, lo si supera normalmente sulla traccia di sinistra dove è presente un tratto ascendente che richiede l’appoggio della mano sinistra sulla roccia. Si può salire in modo più diretto e più impegnativo stando sulla traccia a destra che prevede alcuni passi di facile arrampicata.
Le due tracce si ricongiungono più in alto
e da qui si prosegue, su terreno sfasciumoso con pendenza costante verso la sommità.
Infine si supera un facile salto di roccia e si giunge alla vetta.
In cima
Vista fantastica a 360 gradi; si apprezza la caretteristica forma del Grand Combin
l’esile punta del Grand Nomeron con dietro la Dent Blanc e la stele inconfondibile del Cervino,
in bella evidenza La Grivola, una montagna ardua e bella.
L’Herbetet, la Becca di Montadayne, il Piccolo Paradiso, il Gran Paradiso e Il Roc,
poi la Tresenta, il Ciarforon, la Becca di Monciair. In basso il Ghiacciaio dell’Aouille
Don Angelo ha celebrato la Santa Messa per gli amici saliti in cielo.
Ritorno
Rientro per la stessa strada dell’andata. (N.B. Nella traccia allegata si è passati dal tratto roccioso prima del colle).
Vale la pena fermarsi sul belvedere che si apre sul Lago Rosset.
Materiali: normale dotazione da escursionismo.




















