Punta Rognosa di Sestriere

  • Destinazione: Punta Rognosa di Sestriere
  • Zona: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Queyron-Albergian-Sestrière [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Chisone
  • Difficoltà: EE
  • Data: 04/07/2024
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Sestriere
  • Altitudine partenza: 2034
  • Altitudine arrivo: 3280
  • Dislivello: 1246
  • Attacco percorso: dal piazzale
  • Esposizione: sud
  • Punti di appoggio:

Panoramica cima posta a sud del Colle del Sestriere in Val Chisone, sullo spartiacque Ripa Chisone, la Punta Rognosa di Sestriere, 3280 m, percorso per escursionisti esperti. Il particolare nome della cima, “Rognosa”, deriva dall’azione del vento che “rogna” (brontola) fra le rocce. Le creste che salgono a formare la vetta sono tre. Da sud-est, dalle Rocce del Rouit; da nord, da Traverses di Pragelato; da ovest dal Colle del Sestriere, sale al Monte Alpette, Monte Sises… Monte Sotto Rognosa.

Prima della Punta Rognosa di Sestriere

Accesso

Si raggiunge il Colle del Sestriere percorrendo tutta la Val Chisone oppure risalendo da Cesana.

Itinerario

Dal piazzale Kandahar, posto all’inizio dell’abitato proveniendo da Pragelato, si sale per una strada sterrata in direzione sud. Il percorso nella prima parte è quello descritto su questo sito del Sentiero dei Rododendri per la ex diga del Chisonetto, arrivo a 2175 m.

Si gira a destra e dopo breve salita si prosegue su una sterrata che si diparte sulla destra.

Sullo sfondo la Punta Rognosa di Sestriere

Poi su sentiero segnato con segni bianco/rossi e ometti (sentiero 613).

Sguardo al percorso fatto dal lago.

Una parte più erta si sale tra rododentri superando due torrentelli e passando vicini ad alcuni grossi blocchi di pietre. Giunti a un bivio si volge a sinistra prima in piano

Cartello indicatore

poi salendo decisamente in diagonale in direzione della costiera verso il Monte Sotto Rognosa. Un tratto richiede l’uso delle mani su terreno prevalentemente terroso e scivoloso (Parte più impegnativa). Dopo è meno ripido il sentiero che raggiunge il filo di cresta.

La vista si apre sulla costiera orografica sinistra della Valle Argentera. Tra le cime si nota partendo da sinistra la Punta Muta e il Gran Roc la Punta Ciatagnera la Punta Marin.

Da qui il sentiero, ora ben marcato, mantenendosi a destra del filo di cresta,

raggiunge il poco evidente Monte Sotto Rognosa, 3016 m.

Monte Sotto Rognosa

Quindi su discreta traccia e percorrendo numerosi tornanti su terreno sfasciumoso si arriva in vista della vetta.

Si vede la vetta della Rognosa

Si raggiunge infine e si trova una statua piccola della Madonna, un cartello ed una croce singolare. (Tempo 4 ore circa).

In cima

Angelo, Francesco, Roberto e… vento

Il panorama è estesissimo, bella apertura sul Monviso con in evidenza il Dado di Vallanta,

Monviso

al fondo della Valle Argentera la Ramiere.

Particolarmente interessante la vista sugli Écrins

Gli Écrins

con il Pic Coolidge, la Bar des Écrins con il vicino Dôme de neige des Écrins.

I lontani Monte Bianco

e il Massiccio del Monte Rosa.

Ritorno

Per la via dell’andata. Si scende al Monte Sotto Rognosa, quindi e si continua in cresta verso il Colle di San Giacomo, tralasciando la deviazione diretta verso la ex diga del Chisonetto. 

Il percorso prevede abitudine a percorrere sentieri esposti e piede fermo.

L’ultima parte prima del Passo delle Rocce di San Giacomo, 2773 m è ampia. (Si può scendere anche da lì e ricongiungersi al percorso che scende dal Passo di San Giacomo procedendo in diagonale).

Normalmente si rimane in cresta fino al Passo di San Giacomo, 2638 m. Da questo si scende con decisione a destra lungo il sentiero, dopo sempre a destra con un percorso a mezzacosta per raggiungere il sentiero percorso di salita e scendere alla ex diga del Chisonetto ed infine a Sestriere.Materiali: normale dotazione escursionistica, molto utili i bastoncini.

About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.