Rocca dell’Abisso

  • Destinazione: Rocca dell'Abisso
  • Zona: Alpi Marittime [sez. 2]
  • Gruppo montuoso: Gruppo della Rocca dell'Abisso [Alpi Marittime]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle Vermenagna
  • Difficoltà: EE
  • Data: 04/10/2026
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Colle di Tenda
  • Altitudine partenza: 1907
  • Altitudine arrivo: 2755
  • Dislivello: 848
  • Attacco percorso: dalla strada sterrata
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio:

Imponente e panoramica cima in Valle Vermegnana è la Rocca dell’Abisso, 2755 m, che si trova vicino al confine tra le Alpi Marittime, di cui fa parte, e le Alpi Liguri che terminano al Colle di Tenda. Questo è collocato sullo spartiacque alpino, tra le regioni del Piemonte e della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e divide la Valle Vermenagna a nord con la Val Roia a sud. Il nome della cima sembra derivare dal baratro che si apre sul versante opposto a quello di salita. La prima ascensione documentata fu compiuta da Lorenzo Pareto, geologo, insieme a un portatore nel 1832. Essa è formata di gneiss. La zona intorno alla Rocca dell’Abisso e al Colle di Tenda ha una forte valenza storica militare. Il percorso di salita passa vicino a fortificazioni militari lungo il confine tra Italia e Francia.

Accesso

Imboccata la Valle Vermegnana e superato Limone si raggiunge l’abitato di Limone 1400 e più avanti a destra si prende la deviazione per l’antica strada napoleonica per il Colle di Tenda che è asfaltata. Solo nell’ultimo tratto, superato un ampio parcheggio diviene sterrata, si prosegue fino alla sella e si parcheggia a bordo strada a quota 1907 m.

Itinerario

Si può sia percorrere la strada militare sulla destra sia seguire il sentiero in cresta che evita i numerosi tornanti della strada e noi abbiamo fatto così.

Si sale in modo deciso per poi in alto ricongiungersi alla strada militare. 

Marco e Daniele sul sentiero

Noi abbiamo fatto una breve deviazione in alto per vedere il forte Pernante, a 2117 m, caratterizzato da una pianta pentagonale per poi ridiscendere al colletto tra il forte Pernante e la Cima Salauta. Si aggira la Cima Salauta o seguendo il sentiero sul versante sud che è più breve o la strada militare (che noi abbiamo seguito) che prosegue a mezza costa per un lungo tratto.

Prima che la strada tende a salire verso sinistra con un tornante si lascia la stessa (che è chiusa con pietre) e si prende il sentiero a destra che attraversa prima una zona pietrosa in diagonale.

 

Si raggiunge il piccolo Lago dell’Abisso e si riprende l’ardita strada militare scavata nella roccia, che per un breve tratto è attrezzata con corde metalliche.

Questa termina al forte Giaura, a pianta pentagonale, a circa 2253 metri, prima del forte si va a destra.

Forte Giaura visto dall’alto

Sull’ampio altopiano erboso si segue il sentiero, si incontra un palo segaletico. Il sentiero è ben segnato con tacche rosse e paletti con segni rossi.

Di seguito si attraversano zone prevalentemente formate da massi di varia grandezza

per poi salire in diagonale verso la bastionata rocciosa.

Il sentiero è sempre ben evidente e si punta verso l’alto palo con la stazione meteorologica di Rocca dell’Abisso posta vicino alla cima.

Verso la Rocca dell’Abisso

In cima

Sulla vicina punta c’è una croce e una statua della Madonna

mentre la vetta vera e propria è lungo la cresta alcune decine di metri più avanti verso ovest. Essa si raggiunge lungo la cresta e presenta alcuni passaggi in cui appoggiare le mani, il tratto è classificabile EE.

La vera cima della Rocca dell’Abisso

Lì vicino c’è una targa della Giovane Montagna.

Giovane Montagna

Il panorama è eccezionale.

Verso Ovest dominano la vista molti dei tremila delle Marittime. Il Gruppo dei Gelàs, su questo sito vale la pena vedere la Traversata degli italiani ai Gelàs poi la Cima di Bròcan, Il Bastione, la Cima del Baus, la Cima di Nasta, l’Argentera, il Monte Matto.  Sotto verso sud si apre il versante francese, la Val Roia con i Lacs de Peyrefique.

Roberto e Daniele sulla Rocca dell’Abisso

Ritorno

Per la via dell’andata.

Lungo il percorso vicino al sentiero alcune femmine di stambecco brucavano.

Materiali: normale dotazione escursionistica.


About author

Roberto Gardino

Insegnante di educazione fisica in pensione. Appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Sono attento all'educazione dei giovani e accompagno spesso gruppi numerosi. Ho curato la mostra e il libro La Compagnia della Cima.